minibus a detroit guida autonoma

Prende vita a Detroit, negli Stati Uniti, il primo servizio di minibus elettrici a guida autonoma. La novità entrerà in vigore tra pochi giorni, il primo servizio su strada, infatti, sarà effettuato il prossimo 26 giugno.

Detroit pioniera del trasporto autonomo

La notizia è destinata a suscitare grande interesse. Dalle grandi disquisizioni alla pratica, la guida autonoma diventa realtà. Lo fa per le strade della città statunitense di Detroit, da sempre, tra l’altro, cuore pulsante del mondo dell’automotive a stelle e strisce. E forse non è un caso che il primo veicolo multiposto, green, perché elettrico, e a guida autonoma parta proprio dalla città che più di altre ha sofferto i colpi della crisi economica partita nel 2007.

Gli ideatori dei minibus autonomi

I van, multiposto, sono targati May Mobility. Si tratta di una giovane startup di Ann Arbor, in Michigan, che alle spalle vanta già una collaborazione importante, quella con il colosso della produzione automotive conto terzi Magna. Le forze sono state unite proprio per dare vita al primo lotto di veicoli senza autista. Una novità che prende il via nella fase sperimentale proprio negli Stati Uniti ma che potrebbe presto arrivare in Europa, rivoluzionando l’offerta del mercato. Oggi, infatti, è possibile procedere on line, grazie a portali come Giffi Noleggi,  al noleggio di pulmini 9 posti, domani l’offerta potrebbe essere allargata proprio con la presenza di pulmini a guida autonoma. Il futuro procede a passi da gigante e, forse, è più vicino di quel che sembra.

I commenti

Grande soddisfazione, per la collaborazione in corso, è stata espressa dalle parti in causa. “Magna – ha detto Swamy Kotagiri, Chief Technology Officer di Magna – è lieta di collaborare con un’azienda come May Mobility per supportare la nuova mobilità nei centri urbani. Questo progetto ci permette di mostrare la nostra esperienza tecnica e di costruzione che supporta sia le Case automobilistiche esistenti ma anche le nuove aziende che entrano nel mercato”.

I termini dell’accordo

Ma come funziona la collaborazione tra i grandi produttori e la giovane startup? A Troy, nel Michigan, Magna procede alla lavorazione sui veicoli elettrici all’interno del proprio impianto produttivo. Gli ingegneri della startup, invece, operano presso la propria sede, ad Ann Arbor. Andando più nel dettaglio dell’accordo, a Magna spetta il compito di occuparsi della ricostruzione completa dei piccoli bus multiposto, con l’obiettivo di implementare le vetture con tutti i sensori destinati alla guida totalmente autonoma, il sistema dei comandi drive-by-wire che consente l’inserimento delle funzioni dinamiche, e alcune modifiche al corpo vettura che spaziano dal tettuccio panoramico alle portiere personalizzate.

I prossimi passi

Dopo una fase iniziale che vedrà la sperimentazione concentrarsi solo nell’area di Detroit, i nuovi van, utilissimi per il trasporto pubblico, potranno circolare anche lungo strade e corsie di altre città a stelle e strisce. E’, infatti, proprio con lo scopo di rivoluzionare il trasporto pubblico che nasce questa particolare vettura capace di coniugare la sostenibilità ambientale con la massima tecnologia, quella capace di mettere finalmente in pratica la guida autonoma. Un progetto ambizioso destinato a scrivere una pagina della storia dell’automotive internazionale, partendo proprio da Detroit, città simbolo della produzione automotive, del suo apice, della sua caduta e, oggi, della sua rinascita.

 

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