ASCOLI-TERNANA 1-0 (15′ Caturano (A)): Nonostante le voci di presunte dimissioni del tecnico Mangia e della messa fuori rosa di giocatori quali Perez e Cacia, l’Ascoli ottiene tre punti importantissimi in ottica salvezza. La Ternana, nonostante il momento di forma, non riesce a fare punti al “Del Duca” e ora deve tornare a guardarsi alle spalle. I padroni di casa partono forte, Del Fabbro scalda subito i guantoni di Mazzoni con un’incornata su calcio d’angolo. Al 15′ Bellomo se ne va sulla fascia destra e mette in mezzo un gran pallone, Caturano anticipa tutti e insacca la rete del vantaggio. Al 26′ Pecorini va vicino al raddoppio con un destro dal limite, Mazzoni fa buona guardia e alza sopra la traversa. Al 29′ Ceravolo brucia Del Fabbro in velocità e conclude con il destro, pallone sull’esterno della rete. Al 44′ Zampa salta più in alto di tutti e incorna il pallone, la sfera sfiora il palo ed esce. Al 53′ si rivede l’Ascoli con Almici che conclude a lato da buona posizione. Al 69′ Furlan calcia verso la porta, il pallone giunge a Gondo che riesce nell’impresa di mettere fuori a porta spalancata. Al 74′ Milanovic incorna il pallone di testa, conclusione potente ma centrale. Sul ribaltamento di fronte Falletti calcia in diagonale da posizione defilata, il pallone sfiora il palo spegnendo le residue speranze di recupero degli umbri.

AVELLINO-PRO VERCELLI 1-0 (56′ D’angelo (A)): Una prodezza del capitano D’Angelo regala tre punti importantissimi all’Avellino e condanna alla sconfitta una Pro Vercelli troppo rinunciataria. Al 3′ Mustacchio mette in mezzo per Coly, colpo di testa alto di poco. Al 20′ rispondono i locali con Tavano che si gira all’improvviso e scheggia la traversa con il destro. Al 27′ Gatto entra in area e prova la conclusione di precisione ma il suo destro termina fuori. Al 55′ Jidayi svetta di testa su azione d’angolo, salva sulla linea un difensore piemontese. Al 56′ D’Angelo raccoglie una corta respinta della difesa ospite, controlla il pallone e lascia partire un missile che s’insacca all’incrocio dei pali. La Pro Vercelli risponde con Marchi che al 72′ prova la botta col destro, Frattali blocca senza problemi. E’ l’ultima occasione di una gara non certo indimenticabile.

CESENA-TRAPANI 0-0: Sembra essersi un po’ inceppato il meccanismo del Cesena, i romagnoli hanno infatti raccolto appena cinque punti nelle ultime sei gare e anche contro il Trapani non vanno oltre il pareggio. I siciliani confermano il loro momento di forma cogliendo il quarto risultato utile consecutivo. Al 5′ Coronado mette Eramo a tu per tu con Gomis, l’esterno granata conclude col destro e sfiora la traversa. Al 13′ Citro porta a spasso un difensore e calcia col destro, pallone sull’esterno della rete. Al 22′ Magnusson commette un’ingenuità incredibile facendosi rubare il pallone da Citro, la punta del Trapani s’invola verso la porta e calcia sul corpo di Gomis in uscita. Al 52′ Garritano crossa in area, il pallone giunge a Kessié che prova la girata col destro, conclusione deviata che termina sull’esterno della rete. Al 66′ Coronado ruba il pallone a Kessié e s’invola verso la porta, conclusione a botta sicura salvata in extremis da Magnusson. Al 75′ Raffaello interviene troppo duramente su Ragusa e si prende il rosso diretto, lasciando il Trapani in dieci. All’86’ Renzetti crossa per Moncini, colpo di testa in torsione che termina fuori di poco. All’89’ Caldara mette giù Coronado in azione di contropiede, per lui secondo cartelli giallo ed espulsione. Finisce 0-0 con il Trapani che ha più di un rimpianto per il risultato finale.

MODENA-BARI 2-1 (5′ Nardini (M), 16′ Granoche (M), 68′ Sansone (B)): In un momento di grande difficoltà il Modena di Crespo tira fuori l’orgoglio e batte meritatamente un Bari, sulla carta, molto più forte. I canarini partono subito fortissimo e al 4′ sfiorano il vantaggio con Galloppa, che conclude a rete dal limite mandando a lato di pochissimo. E’ il prologo alla rete del vantaggio che arriva un minuto dopo, Belingheri serve Nardini che lascia partire un destro che s’insacca sotto la traversa. Il Bari non reagisce e al 16′ capitola per la seconda volta: corner dalla destra, Cionek prolunga per Granoche che insacca praticamente sulla linea di porta. Il Bari reagisce, alla mezz’ora Valiani conclude col destro ma trova sulla sua strada un ottimo Provedel. La ripresa si apre come era iniziato il primo tempo, al 46′ Luppi controlla e calcia a giro sul secondo palo, Guarna è battuto ma il montante respinge. Al 65′ percussione in area di Rosina che calcia col mancino, Provedel respinge con i pugni. Al 68′ il neo entrato Sansone lascia partire una sassata dai trenta metri su punizione che lascia di sasso Provedel: 2-1. Il Bari ci crede, qualche minuto dopo l’esterno ex Sassuolo ci riprova sempre su punizione ma questa volta il portiere gialloblù alza sopra la traversa. Al 74′ Di Noia mette in mezzo per Petropoulos, conclusione a botta sicura deviata in angolo da un difensore. All’86’ si rivede il Modena con Nardini che calcia a botta sicura ma troppo centralmente, Guarna blocca. L’ultima occasione è per Rosina, punizione dai venti metri respinta da Provedel con l’aiuto di Cionek.

PERUGIA-NOVARA 1-4 (16′ Corazza (N), 61′ Evacuo (N), 64′ Parigini (P), 74′ Faragò (N), 85′ Galabinov (N)): Il Novara conferma il proprio straordinario momento di forma rifilando quattro reti al Perugia, squadra che in casa non aveva mai subito reti. I piemontesi vanno vicini al vantaggio già all’8′ con Corazza, conclusione col destro deviata in angolo da Rosati. Al 16′ Faragò mette in mezzo un gran pallone su cui irrompe Corazza che trafiggee Rosati da pochi passi. Al 33′ risponde il Perugia con Lanzafame, sinistro impreciso che termina fuori. Al 50′ Drole parte in velocità sulla sinistra, salta un avversario e conclude col destro sull’esterno della rete. Al 61′ il Novara mette in ghiaccio la partita, Rodriguez serve Evacuo che anticipa Rosati con la punta del piede e realizza la rete del raddoppio. Gli umbri reagiscono subito, al 64′ Drole se ne va ancora una volta sulla sinistra e mette in mezzo per Parigini, tap-in vincente e partita riaperta. Dieci minuti dopo i piemontesi fanno tris, Rodriguez mette in mezzo dalla destra, Rosati respinge male e Faragò insacca la rete del 3-1. All’85’ si unisce alla festa anche Galabinov, che lascia partire una fucilata dal limite che s’infila nell’angolino basso. Finisce 4-1 per il Novara, la squadra più in forma del campionato.

VIRTUS ENTELLA-LATINA 1-0 (74′ Caputo (E) rig)): Non finisce di stupire l’Entella di Alfredo Aglietti che sale a quota 25 punti in piena zona play-off. Al 14′ Caputo ruba palla alla difesa pontina e mette in mezzo per Troiano che manda a lato da buona posizione. Risponde il Latina al 16′ con Acosty che solo davanti a Iacobucci chiude troppo il tiro e il pallone esce. Al 28′ Fazzi lavora un bel pallone sulla trequarti e po calcia col destro mandando fuori di poco. Al 50′ i liguri partono fulmineamente in contropiede, Caputo arriva a tu per tu con Farelli ma tarda troppo la conclusione, che viene rimpallata da un difensore. Al 63′ Cutolo pesca ancora Caputo che calcia da posizione defilata, questa volta il pallone termina alto. Al 74′ Cutolo ruba palla a un difensore e crossa in mezzo, Bruscagin tocca la palla con il braccio e l’arbitro concede il calcio di rigore. Caputo trasforma il penalty con una botta sotto la traversa. Ancora Caputo, oggi migliore in campo, va vicino al raddoppio all’80’, ma Farelli riesce a deviare il pallone. All’88’ Corvia cerca la girata al volo su calcio d’angolo, il pallone va alto non di molto. E’ l’ultima occasione del match, i liguri festeggiano il dodicesimo risultato utile consecutivo.

BRESCIA-PESCARA 2-0 (33′ Geijo (B), 35′ Mazzitelli (B)): Nel giro di due minuti il Brescia liquida un Pescara che dimostra di avere più di un problema quando gioca in trasferta. Al 4′ Lapadula va subito vicinissimo alla rete, il suo sinistro a botta sicura sfiora il palo. Al 12′ Morosini salta benissimo due avversari ma giunto al limite fa una cosa a metà tra un tiro e un passaggio e l’azione sfuma. Al 33′ Embalo serve Geijo in area che lascia scorrere il pallone e di destro lascia partire una sassata che s’infila sotto la traversa. Al 35′ ancora Embalo crossa dalla sinistra, irrompe Mazzitelli che infila Aresti con un destro imparabile. Al 38′ ancora lo scatenato Embalo semina il panico e serve Mazzitelli, questa volta il suo destro termina alto. Al 44′ si rivede il Pescara, Memushaj crossa per Lapadula che di testa manda il pallone fuori di un soffio. Al 64′ Sansovini serve Lapadula che scavalca Minelli con un pallonetto, ma Antonio Caracciolo salva sulla linea. Al 66′ Mandragora incorna il pallone su corner, Minelli respinge d’istinto. Al 74′ Caprari calcia col destro dalla distanza, il pallone sfiora il palo ed esce. Al 77′ si rivede il Brescia con la conclusione dalla distanza di Martinelli, Aresti respinge con i piedi. E’ l’ultima occasione di una gara giocata a viso aperto da ambo le formazioni.

COMO-CROTONE 0-1 (87′ Budimir (Cr)): Il Crotone vince nel finale sul campo del Como e torna in vetta alla classifica. I lombardi escono con una sconfitta dopo una buona prova e restano ultimi in classifica. Gli ospiti vanno subito vicini al vantaggio al 3′, Budimir colpisce di testa sul cross di Balasa e manda di poco a lato. Risponde il Como al 33′ con Gerardi che impegna Cordaz con un sinistro potente. Al 52′ Stoian serve Budimir solo in area che calcia su Scuffet in uscita, la palla arriva a Ricci che non riesce a ribadire in rete. Al 58′ Gerardi si libera e prova il destro dalla distanza, Cordaz non è impeccabile e devia in angolo. Al 69′ Ricci si libera con una gran finta di corpo ma calcia troppo alto sopra la traversa. All’81’ Torromino libera Budimir solo davanti a Scuffet, il tocco sotto della punta croata viene respinta col corpo dal portiere lombardo. All’87’ Martella penetra in area e serve Budimir, girata da grande attaccante che s’insacca nell’angolino. Il Como non demorde e al 90′ ha un’occasionissima con Ganz che si gira e calcia a botta sicura, ma Cordaz blinda la porta e il risultato.

LIVORNO-SALERNITANA 0-0: Grazie a una grande prova del proprio portiere, la Salernitana esce indenne dal “Picchi” e conquista un punto prezioso. Il Livorno si mangia le mani per le troppe occasioni sprecate. Ci prova subito Gabionetta con un colpo di testa dentro l’area di rigore, il pallone termina alto. Risponde il Livorno due minuti dopo con Gasbarro che di testa s’inventa una palombella insidiosa che Terracciano alza in angolo. Al 34′ il portiere campano si rende protagonista di un grandissimo intervento, alzando sopra la traversa il colpo di testa di Cazzola. Il portiere ospite si ripete al 43′ deviando in angolo il gran destro da fuori di Comi. Al 64′ Vantaggiato, solo in area, prolunga di testa per Comi che calcia troppo debolmente consentendo la presa a Terracciano. Al 69′ su azione di contropiede Jelenic controlla e calcia col mancino, l’estremo difensore granata respinge ancora una volta. All’87’ la Salernitana ha l’ultima occasione del match con Coda che conclude a rete dal limite, Ricci fa buona guardia e respinge. Finisce 0-0 tra i fischi dei tifosi toscani.

SPEZIA-VICENZA 1-0 (45′ (3) Ciurria (S)): Lo Spezia interrompe un digiuno di vittorie lungo due mesi e prova a riavvicinarsi alle posizioni d’alta classifica. Brutto stop per il Vicenza che resta fermo a 20 punti e deve guardarsi le spalle dalle inseguitrici. Dopo un gol annullato a Terzi per fuorigioco, all’11’ si vede il Vicenza con Galano che impegna Chichizola da posizione defilata. Al 13′ Calaiò, dopo una deviazione di Catellani, calcia a botta sicura, Vigorito è battuto ma Sampirisi salva sulla linea. Al 32′ ci riprova l’attaccante ex attaccante del Catania, il suo colpo di testa viene deviato splendidamente in angolo da Vigorito. Al terzo minuto di recupero del primo tempo Ciurria riceve palla in area, se la porta sul sinistro e lascia partire un tiro a giro sopraffino che s’insacca all’incrocio. Al 53′ l’esterno spezzino va vicino alla doppietta, il suo destro termina alto di poco. Al 70′ il Vicenza va vicinissimo al pareggio con Cinelli che imbecca Gatto in area, la punta biancorossa prova il tocco sotto ma Chichizola riesce a intervenire. Al 78′ Migliore crossa dalla sinistra, rovesciata strepitosa di Calaiò che si stampa sul palo. E’ l’ultima occasione della gara, Spezia batte Vicenza 1 a 0.

VIRTUS LANCIANO-CAGLIARI 1-3 (13′ Tello (C), 34′ Salamon (C), 61′ Piccolo (L), 67′ Cerri (C)): Dopo due passaggi a vuoto consecutivi, il Cagliari torna alla vittoria e si riporta a -1 dal Crotone capolista. Il Lanciano ha fatto del proprio meglio, riuscendo a mettere in grossa difficoltà i sardi nella ripresa, ma non è bastato per evitare la sconfitta. Gli ospiti passano in vantaggio già al 13′ con Tello che realizza con una strepitosa rovesciata la rete dell’1-0. Al 26′ Farias salta netto un avversario ma scivola al momento della conclusione, consentendo la respinta a Casadei. Al 34′ Di Gennaro mette in mezzo un gran pallone per Salamon che di testa mette la palla nell’angolino: 2-0. Nella ripresa il Lanciano scende in campo con piu’ decisione, al 59′ Crecco prova la botta dalla distanza ma Storari fa buona guardia. Non può nulla invece sulla punizione di Piccolo al 61′, che infila il portiere sardo con un sinistro angolato. Il Cagliari soffre per qualche minuto ma al 67′ Farias entra come una lama nel burro nella difesa frentana e serve a Cerri un pallone impossibile da sbagliare: 3-1. Al 79′ prova a riaprire il match Lanini su punizione, Storari respinge e Marilungo non riesce a ribadire in rete. Il Lanciano nell’occasione si lamenta per la mancata concessione di un penalty per la spinta su Marilungo. Prima del tripliche fischio c’è tempo per l’espulsione di Di Matteo che entra in ritardo su Giannetti.

 

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