Gruppo Elettrogeno

Come ci insegna la cronaca recente, i blackout massicci possono accadere. Interi paesi possono rimanere al buio, basti pensare al blackout che ha colpito il Sudamerica che ha spento la luce in Argentina, Uruguay e Paraguay. Dotare la propria casa di un generatore di corrente aggiuntivo può essere una scelta molto utile in certe situazioni, mentre in altre è addirittura essenziale.

Se, ad esempio, bisogna garantire l’alimentazione ad apparecchiature mediche di vitale importanza, si pensi ai respiratori, poter contare sulla presenza di un gruppo elettrogeno in casa fa la differenza, a maggior ragione se si vive in zone poco servite dall’elettricità.

Non è semplice individuare il gruppo elettrogeno più adatto a soddisfare le proprie esigenze, specialmente se consideriamo la presenza, sul mercato, di una grande varietà di brand (qui per i marchi principali di generatori) che si differenziano tra di loro per costi e caratteristiche tecniche difficili da comprendere per i non addetti ai lavori.

Vogliamo quindi fornirvi una guida pratica per permettervi di scegliere il gruppo elettrogeno ideale per le esigenze del vostro ambiente domestico.

1. Alimentazione: diesel o benzina?

Una delle distinzioni più importanti riguarda il tipo di motore del generatore, che può essere alimentato a gasolio oppure a benzina. Consultando le informazioni online, si nota una forte inclinazione verso l’acquisto dei generatori a benzina, perché più accessibili sul fronte economico.

In realtà, se il generatore viene utilizzato in modo occasionale e discontinuo, il motore a benzina non è tra i più indicati, perché la benzina tende a deteriorarsi velocemente e necessita di manutenzione per evitare la formazione di depositi dannosi per i i filtri del motore.

Anche se presentano costi superiori, i generatori dotati di motore diesel offrono maggiore resistenza rispetto ai modelli a benzina, meno manutenzione e la garanzia di entrare subito in funzione in caso di blackout.

2. Giri del motore: 1.500 rpm o 3.000 rpm

I giri del motore del generatore vanno presi assolutamente in considerazione. Abbiamo specificato due tipologie perché ideali per l’uso nell’ambito residenziale: 1.000 rpm e 3.000 rpm. Tra i due tipi si consiglia il motore diesel a 1.500 giri che garantisce alte prestazioni e silenziosità anche se in funzione per diversi giorni di fila.

Consiglio pratico: si consiglia di acquistare un generatore dotato di sistema Automatic Voltage Regulator, un dispositivo elettronico che regola la tensione e previene gli sbalzi di corrente, andando anche a salvaguardare gli apparecchi e gli elettrodomestici collegati.

3. Monofase o trifase?

I generatori si suddividono in generatori monofase e trifase. Questo aspetto riguarda la potenza. Solitamente, i generatori trifase vengono utilizzati in ambito industriale o artigianale, per potenze molto elevate. Questo significa che, per l’ambito domestico, il generatore ideale è quello a connessione monofase, a meno che non si tratti di un’abitazione soggetta ad un consumo notevole di elettricità. Se consideriamo che la maggior parte delle utenze domestiche è monofase, un gruppo elettrogeno con connessione monofase è sicuramente il più adeguato.

Attenzione: è importante assicurarsi che la potenza elettrica erogata dal generatore sia adatta alle esigenze dell’abitazione in questione. Per effettuare una stima precisa della potenza necessaria bisognerebbe calcolare l’assorbimento degli elettrodomestici e degli apparecchi essenziali in caso di blackout.

4. Funzione di avviamento automatico

In caso di blackout, essere dotati di un generatore con sistema di avviamento automatico è fondamentale. Al ripristinarsi del normale funzionamento della rete pubblica, questa funzione permette al generatore di disattivarsi automaticamente. Non tutti i generatori di corrente sono equipaggiati con questo meccanismo, occorre quindi verificarne la presenza contestualmente all’acquisto.

Info generiche

Per un funzionamento ottimale, è buona norma non far lavorare il generatore a più del 75% della sua capacità massima. Questo per salvaguardarne l’integrità nel tempo.

Infine, vogliamo specificare che per l’allaccio e l’attivazione di un generatore dotato di potenza nominale fino a 25 kW non è richiesta la Scia antincendio né il Certificato di prevenzione incendi (CPI).

 

* L’articolo contiene consigli a carattere commerciale

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