Partiamo subito col dire una cosa, tanto per essere chiari: la Juventus inizierà la stagione 2015/2016 ancora una volta da favorita per la vittoria dello scudetto. La seconda e la terza classificata dell’ultimo campionato, ossia Roma e Lazio, sono ferme sul mercato come statue di cera, il Napoli idem, il Milan, come da parecchi anni a questa parte, è prigioniero dei proclami di una dirigenza più adatta a fare cene coi procuratori piuttosto che a chiudere trattative. L’unica squadra realmente rafforzata rispetto alla scorsa stagione è l’Inter di Roberto Mancini, anche se ci vorrà tempo al mister di Jesi prima di riuscire a trovare la formula adatta per amalgamare tutti i nuovi acquisti.

Resta sempre e solo un nome da posizionare in pole ai nastri di partenza: la Juventus di Massimiliano Allegri. Rispetto agli anni scorsi, quando i bianconeri si erano rinforzati sul mercato senza cedere nessuno dei pezzi pregiati, in questa sessione di mercato stiamo assistendo ad un parziale (per certi aspetti prevedibile) cambiamento di marcia.

In queste settimane hanno salutato due dei principali artefici delle vittorie juventine degli ultimi anni: Andrea Pirlo, trentaseienne centrocampista che ha scritto la storia e ha vinto quasi tutto quello che si poteva vincere, ha salutato la compagnia e si è accasato al New York City dove, oltre all’affetto del pubblico americano, lo attende un contratto dall’ingaggio sontuoso.

Carlos Tevez detto l’ “Apache” ha dato ascolto al cuore e ha fatto ritorno alla sua terra natia, l’Argentina, dove tornerà a indossare la maglia del Boca Juniors, squadra che molti anni fa lo aveva lanciato nel calcio che conta. La punta argentina è stata protagonista di una stagione strepitosa mettendo a segno ben 27 reti tra Campionato e Champions League, score realizzativo che permette di affermare che sarà senza dubbio lui il giocatore di cui la Juventus sentirà la mancanza in futuro.

Le cessioni non finiscono qui perché proprio in queste ore è stato definito il passaggio di Arturo Vidal al Bayern Monaco, per il quale manca ormai solo l’ufficialità. 36 milioni più 4 di bonus alla Juventus e un contratto da 6,5 milioni all’anno al giocatore, sono state le armi con cui i tedeschi hanno vinto le resistenze (per la verità poche) del club di Corso Galileo Ferraris. In un colpo solo i bianconeri perdono tre titolari indiscussi della formazione che l’anno scorso ha sfiorato un inatteso quanto leggendario Triplete, un fatto che dalle parti di Torino (sponda bianconera) non si verificava da anni. I tifosi juventini sono divisi: da una parte ci sono quelli che hanno fiducia nella società e accettano la cessione del guerriero cileno, fiduciosi che verrà sostituito nel modo migliore. Dall’altra ci sono le cosiddette “vedove”, i tifosi che ritengono che Vidal sia insostituibile e non sono per nulla d’accordo con la decisione della società. Chi ha ragione tra i due gruppi di contendenti?

Innanzitutto è doveroso ricordare che la Juventus ha già fatto acquisti di primo livello sul mercato. In attacco, per sostituire il partente Tevez, sono arrivati Paulo Dybala, giovane che ha fatto molto bene a Palermo, Mario Mandzukic, centravanti titolare dell’Atletico di Simeone, Simone Zaza,il quale ha disputato l’ultima stagione a Sassuolo contribuendo alla salvezza del club emiliano. A centrocampo è arrivato a parametro zero dal Real Madrid Sami Khedira, giocatore dalle caratteristiche diverse da quelle di Pirlo, più adatto al contenimento il primo, più adatto alla costruzione del gioco il secondo. In difesa non c’era bisogno di particolari rinforzi e ciononostante i bianconeri hanno riscattato dall’Empoli Daniele Rugani, giovane difensore centrale considerato tra i prospetti più interessanti d’Italia. Tutto questo per dire che la Juventus ha già chiuso colpi importanti in entrata e probabilmente ne chiuderà altri, con i soldi delle cessioni di Vidal e Ogbonna.

E’ altrettanto doveroso rammentare che il calcio non è uno sport matematico. Se si cede un attaccante da 30 gol e se ne compra un altro considerato da 30 gol, non è detto quest’ultimo avrà un rendimento paritario al precedente attaccante. Zaza, Dybala e Mandzukic sono attaccanti in grado di garantire tra i 15 e i 20 gol a stagione ma Tevez, con tutto il rispetto per i sopra citati, era un’altra cosa. Khedira è un ottimo centrocampista di contenimento, buono anche dal punto di vista tecnico, ma non ha nelle corde i lanci, la visione di gioco e le geometrie di Andrea Pirlo. Arturo Vidal è un centrocampista in grado di spaccare le partite da solo, deficitario dal punto di vista del controllo caratteriale, ma dotato di un’abilità tecnica abbinata a un’impetuosità in gara che difficilmente si riscontra in altri centrocampisti.

Vedremo quali acquisti farà la Juventus per sostituire il cileno. Al momento l’unica certezza è che i bianconeri hanno perso un grande centrocampista ed appaiono indeboliti rispetto alla scorsa stagione. Perdere tre titolari in un colpo solo, non è cosa da poco per chiunque. Starà all’abilità di Massimiliano Allegri smentire tutti e dimostrare sul campo che, ancora una volta, la dirigenza bianconera ha preso le decisioni giuste.

Mattia Giovanardi

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