Militari turchi ad Afrin, Siria

Le truppe di Assad entreranno ad Afrin a supporto dei curdi nei prossimi due giorni. Nonostante la differenza di vedute sulla Siria tra i curdi dell’YPG e il governo siriano del Baath, le due controparti hanno stipulato un accordo squisitamente militare per guidare la controffensiva nei confronti della Turchia di Erdogan.

La Turchia ha invaso il confine siriano lo scorso 21 gennaio, aggredendo la cittadina di Afrin che da tempo è sotto il contro dei curdi dell’YPG. In un primo momento l’offensiva turca aveva provocato il disinteresse dei russi, che si sono ritirati dalla zona, e del governo siriano stesso, ma il protrarsi delle operazioni militari ha convinto il governo a supportare i curdi e il popolo siriano nella cittadina al Nord della Siria.

Un gesto quello del governo siriano che potrebbe agevolare le trattative tra Assad e i curdi al termine di una guerra civile che dura ormai da quasi sette anni. Il comune nemico costituito dal terrorismo dell’ISIS e dalle ingerenze turche hanno riavvicinato siriani e curdi. L’agenzia di stampa siriana Sana ha dichiarato, a conferma della notizia, che “le forze militari popolari arriveranno ad Afrin nelle prossime ore per supportare la risolutezza del suo popolo (quello siriano, ndr) nei confronti dell’aggressione che le forze del regime turco hanno lanciato sulla regione”.

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