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Il Presidente eritreo Isaias Afewerki arriva al Cairo.

Ieri, martedì 29 novembre, il Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ricevuto al Cairo il suo omologo eritreo Isaias Afewerki, per discutere degli ultimi sviluppi della politica internazionale e regionale. Dalla loro conversazione è nato il proposito, condiviso e sentito da entrambe le parti, di dar vita ad un comitato per il miglioramento e l’implementazione dei rapporti fra Egitto ed Eritrea.

I due paesi vantano un rapporto storico, ormai pluridecennale: il governo di Nasser fu per esempio il primo ad appoggiare il Fronte di Liberazione Eritreo, che venne addirittura fondato al Cairo, quando l’Eritrea era stata ridotta ad una provincia dell’Impero negussita e completamente privata della sua autonomia politica ed istituzionale. Successivamente l’Egitto svolse un importante ruolo di mediatore fra le fazioni eritree in lotta contro Addis Abeba, e non ostacolò l’affermazione ed il trionfo del Fronte Popolare di Liberazione Eritreo sul vecchio FLE da cui era nato. In seguito, quando l’Eritrea divenne indipendente, a vigilare sul regolare esito del referendum del 1993 con cui Asmara si rese sovrana da Addis Abeba c’erano anche osservatori egiziani.

Ma andando ancora più indietro potremmo ricordare di quando l’Eritrea era la mitica “terra di Punt” che commerciava con l’Egitto faraonico, rifornendolo di merci pregiate. Insomma: il rapporto fra i due paesi vanta una storia di almeno tremila anni.

Tornando all’ultimo incontro, non il primo fra al Sisi ed Afewerki, i due presidenti hanno deciso di creare un comando congiunto per il Mar Rosso, dove entrambi i paesi sono presenti vantando in modo pur diverso un ruolo decisamente strategico. Il compito di questo comando congiunto risiederebbe soprattutto nella lotta al terrorismo, un argomento su cui l’Eritrea è all’avanguardia non solo in ambito africano ma addirittura mondiale, essendo di fatto l’unico paese che abbia saputo neutralizzare e sconfiggere al Qaeda fin dal suo primo apparire, nel 1993.

Altri aspetti su cui i due paesi collaboreranno saranno la razionalizzaizone delle acque irrigue e piovane, anche questo un settore dove l’Eritrea vanta una forte specializzazione avendo in pratica disseminato tutto il suo territorio di bacini e canali, e compiuto progressi importanti nella lotta all’avanzata del deserto. Di conseguenza, anche l’agricoltura, che da questa forte specialità trae un enorme beneficio, risulta esere un altro aspetto su cui Il Cairo ed Asmara avvieranno un importante collaborazione. Anche in questo caso l’Eritrea può dare importanti consigli, essendo in Africa uno dei pochi paesi che, da sola, ha saputo raggiungere l’autosufficienza alimentare e raggiungere quasi tutti gli Obiettivi del Millennio fissati dall’ONU.

Malgrado certe perplessità occidentali, il ruolo congiunto fra Egitto ed Eritrea nel Mar Rosso saprà fornire a tutto il mondo stabilità e sicurezza in uno dei punti di passaggio più importanti del mondo, quello fra il Golfo di Aden e il Canale di Suez.

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