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Dopo la revoca delle sanzioni che erano state comminate a Teheran per il suo programma nucleare, il Ministero del Petrolio iraniano ha pubblicato in questi giorni la lista delle 29 compagnie straniere autorizzate a partecipare a gare per progetti riguardanti l’estrazione e la lavorazione di gas e di petrolio in Iran. Sono molti i grandi nomi presenti nella lista: tra questi si possono annoverare Eni, Total, Shell, Gazprom e Schlumberger.

Per la prima volta dopo l’intesa del 2015 che ha aperto la strada alla revoca delle sanzioni, ad ottobre l’Iran aveva diramato alle compagnie straniere l’invito a presentare progetti per 50 diversi programmi di esplorazione e di produzione. Contemporaneamente Teheran ha aggiornato i termini dei suoi contratti petroliferi, col risultato di raggiungere un completo recupero delle spese per quasi vent’anni. E’ stata una compagnia petrolifera locale la prima a firmare questo nuovo tipo di contratto.

Dopo una fine 2016 ottimamente conclusasi, con gli accordi con l’Algeria e l’Egitto, Eni porta dunque a casa un altro importante risultato nei primi giorni del 2017, il che lascia sperare in un anno davvero molto promettente per il Cane a Sei Zampe.

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Nato a Pisa nel 1983. Direttore Editoriale de l’Opinione Pubblica. Esperto di politica internazionale e autore di numerosi saggi.

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