L’Egitto nella giornata dello scorso 2 luglio ha formalmente esteso al segretariato dell’Organizzazione di Shanghai per la Sicurezza la propria richiesta di venire ammesso come ‘partner dialogante’. La notizia é stata data nel pomeriggio di oggi, lunedì 5, dal dignitario del Cremlino Yuri Ushakov e subito ripresa dalle principali agenzie stampa russe e internazionali.
“Il segretariato della SCO é stato lieto di aver ricevuto tale richiesta da uno dei più importanti paesi del Nordafrica e del Mondo Arabo”, ha affermato Ushakov di fronte ai giornalisti.
Fino a questo momento la SCO comprende sei membri a pieno titolo, Russia, Cina, Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, cinque membri ‘osservatori’, India, Pachistan, Mongolia, Iran e Afghanistan e tre ‘partner dialoganti’, Bielorussia, Sri Lanka e Turchia. Nel prossimo vertice di Ufa, che si terrà proprio questa settimana, verranno ricevute diverse richieste di ammissione (si dice da parte di undici o dodici paesi), alcune al rango di ‘osservatore’, altre a quello (come quella egiziana) di ‘partner dialogante’, e inoltre India e Pachistan dovrebbero venire “promossi” al rango di membri effettivi.
Anche la Repubblica Islamica dell’Iran ha fatto richiesta di diventare membro a tutti gli effetti, ma nel suo caso sembra che la decisione sia legata alla conclusione con successo dell’accordo nucleare coi paesi del 5+1.
La SCO venne fondata nel 2001 come patto di mutua protezione tra i contraenti contro la minaccia del radicalismo islamico e del narcotraffico.