Un’esplosione è avvenuta stamattina, intorno alle 7, nel centro di Rostov, in Russia meridionale.
Secondo la Tass, un uomo è rimasto ferito.

In una nota diramata dall’ufficio stampa della Guardia nazionale nel Caucaso del Nord, citato dalla Tass,  si legge che ad esplodere è stato un ordigno artigianale nascosto in una torcia elettrica.

La Guardia Nazionale, istituita con la riforma di aprile 2016, oltre a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica, insieme alla polizia, può agire in stato di emergenza secondo le leggi marziali. Le truppe della Guardia sono molto attive nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo ed hanno assunto un ruolo importante nelle operazioni antiterrorismo.

“Un senzatetto, spiega la Guardia nazionale, ha trovato un pacco attorno alle 6.30 del mattino e ha deciso di controllarne il contenuto, tra cui la torcia elettrica”, che sarebbe esplosa quando l’uomo ha tentato di accenderla. L’uomo avrebbe perso la mano. 

Stando a quanto riferitoci da nostre fonti sul posto, sarebbero stati rinvenuti due ordigni simili in altre zone della città della “Santa Croce”. Da un paio di giorni si starebbe cercando anche un Suv finito nel mirino degli investigatori. I controlli proseguono e sono sempre più minuziosi e severi.

Rostov non è solo una grande ed antichissima città. E’ un simbolo positivo dell’integrazione pacifica, nel corso dei secoli, di uomini e donne di nazionalità e confessioni religiose diverse. L’ordigno di questa mattina, pone una serie di inquietanti interrogativi ed aumenta la paura di una recrudescenza del terrorismo interno alla Russia.
   

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica