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Argomento: Cina

“Cina, 70 anni di progressi”: intervista al Direttore di Scenari Internazionali, Andrea Fais

Cina e Italia

Mancano ormai pochissimi giorni alla visita del Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping in Italia. Nel frattempo il nostro paese è impegnato in importanti trattative proprio con Pechino per quanto riguarda la Nuova Via della Seta e il 5G. Per questo motivo abbiamo voluto intervistare il Direttore di "Scenari Internazionali", Andrea Fais, che proprio in questi giorni sta presentando un nuovo numero speciale sulla Cina.

Italia-Cina: il 5G di Huawei preoccupa Washington e la NATO

Non c'è soltanto la Belt and Road Initiative a creare malumori presso gli Stati Uniti e gli ambienti più atlantisti del nostro paese, ma anche la questione del 5G, le cui tecnologie, nel caso dell'Italia, sarebbero sempre fornite dalla Cina ed in particolare dal colosso Huawei.

Yu Xuefeng: “La Cina cerca cooperazione, non egemonia”

Yu Xuefeng, docente di politica internazionale all'Università di Pechino, spiega qual è il reale senso della Belt and Road Initiative e soprattutto mette a nudo la scarsa credibilità delle accuse di progetto egemonico o di colonialismo che vengono oggi rivolte alla Cina.

Una nuova “Via della Seta” per il futuro dell’Italia

La firma dell'accordo con la Cina per la nuova Via della Seta, darebbe all'Italia la possibilità di muoversi da attore autorevole sullo scacchiere multipolare

Da Pinochet a Guaidò: 50 anni di menzogne

Da oltre mezzo secolo, la politica euroatlantica continua a rovesciare governi democraticamente eletti in America Latina tramite le due leve tradizionali: disinformazione e violenza

Il Porto di Trieste e gli investimenti cinesi

Trieste ha tutto da guadagnare dal diventare meta e stazione della Nuova Via della Seta patrocinata dalla Cina, ma la frenata imposta dai leader politici legati ad una visione filo-statunitense e filo-UE del nostro paese può rivelarsi letale.

Kashmir: storia di una guerra dimenticata

L'odierna crisi fra India e Pakistan per il controllo della regione del Kashmir ha una lunga storia, frutto innanzitutto dell'arbitraria suddivisione dei confini post-coloniale avvenuta nel 1947, allorché gli inglesi frettolosamente abbandonarono la loro colonia. Già allora scaturirono enormi drammi, rimasti nella memoria collettiva e che nutrono gli odierni ed opposti nazionalismi. Su questa contrapposizione prospera, oggi, anche il fenomeno del terrorismo di matrice islamica.

Nulla di fatto al Vertice di Hanoi: ma fra Kim e Trump è il primo a prevalere

Il summit di Hanoi fra Kim Jong-un e Donald Trump non è stato un pieno successo, almeno stando ai risultati che non sono arrivati. Tuttavia, diversa è l'immagine per i due leader che ora sono di ritorno a casa: Kim conferma la sua determinazione, non essendosi piegato all'unilateralismo della controparte, mentre Trump ha dimostrato una mancanza di coraggio nell'imprimere un pur necessario cambiamento all'approccio statunitense alle questioni internazionali.

Etiopia, Nilo e Diga del Grande Rinascimento

La Cina è sempre più presente e determinante nelle vicende dell'Africa Orientale, dall'Etiopia al Sudan fino all'Egitto: il caso del Nilo, con la costruzione della nuova Diga del Grande Rinascimento, in questo senso rappresenta un esempio più che convincente. La gestione delle acque del Nilo, in questo momento, potrebbe causare nuovi attriti fra Egitto ed Etiopia ed è quindi una materia da gestire con estrema ponderazione.

Il Tribunale di Milano, il Professor Xu Chao e la guerra fra Cina e Falun Dafa

L'atteggiamento seguito dai magistrati del Tribunale di Milano, quello da cui partirono le grandi inchieste sulla corruzione in Italia, nei confronti di un ex funzionario cinese arrestato per aver compiuto il medesimo reato, è decisamente contraddittorio. Anche se viene mascherato dietro apparenti ragioni umanitarie. La realtà è che Xu Chao, questo è il nome dell'ex capo del dipartimento finanziario dell'Università di Qingdao arrestato a Milano, è anche un militante della setta Falun Dafa. Pure questo ha indotto i magistrati milanesi, pressati persino a livello internazionale (Germania in primis), a liberare e negare l'estradizioni in Cina di Xu Chao malgrado l'evidenza dei reati compiuti.

   

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