Argomenti Colonialismo

Argomento: colonialismo

Dalla continua avanzata della Cina al ritorno della Russia: il nuovo futuro dell’Africa

Numerosi elementi indicano come l'Africa, oggi, attiri su di sé sempre nuovi partner, dalla Cina alla Russia fino all'India, non dimenticando poi il Giappone. L'Europa e gli Stati Uniti, presenze storiche, appaiono invece sempre più in declino nella capacità di potervi ancora esercitare un controllo.

L’Esercito Comune Europeo: la Francia vuole scaricare sugli altri paesi UE i costi del suo colonialismo

La proposta francese di un Esercito Comune Europeo sembrerebbe indicare, fra le tante cose, anche la volontà di Parigi di scaricare sugli altri partner europei i costi sempre più difficilmente sostenibili della sua politica neocoloniale in Africa.

Somalia. Storia di una colonia dimenticata

Storia della Somalia e del suo lungo, ricco e tragico vissuto: dai soprusi del colonialismo, che ricoprirono ben presto gli ideali iniziali di Manfredo Camperio, al dramma del Secondo Conflitto Mondiale; dal difficile Dopoguerra, alla conquista dell'Indipendenza fino alla nascita della dittatura di Siad Barre, che porta il paese ad oscillare fra opposte situazioni geopolitiche; fino allo sfacelo degli Anni '90, alle cure peggiori del male, e alla disintegrazione statale da cui ancora oggi il paese fatica a riprendersi. La Cooperazione, mossa anch'essa da nobili propositi iniziali, ben presto ha dato adito a traffici a dir poco loschi, costati la vita anche ad Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin, mentre la missione "Restore Hope", più che speranza, ha seminato ulteriore disperazione.

Oscillando fra passato e futuro: Algeria, questa sconosciuta

L'Algeria, un paese dalla storia tanto difficile quanto gloriosa, poco conosciuto nel mondo europeo e occidentale. Una breve analisi.

Abebe Bikila: il primo oro olimpico del continente africano

abebe bikila

Nell'epoca della decolonizzazione del continente africano, quella di Bikila alla maratona di Roma 1960 fu molto di più che una semplice medaglia d'oro. La storia del maratoneta dai piedi scalzi.

Intervista ad Alessandro Pellegatta, autore di “Eritrea – Fine e Rinascita di un sogno africano”

In questa lunga intervista l'autore dell'apprezzato libro "Eritrea - Fine e Rinascita di un sogno africano" ci racconta il paese che ha scoperto, così ricco di diversità e d'insegnamenti preziosi che pr noi occidentali, pronunciandosi infine sul ruolo che l'Italia potrebbe giocare nel nuovo panorama di distensione che caratterizza in questi giorni tutta la regione del Corno d'Africa.

Ricordando Hamid Idris Awate: il Primo Settembre 1961 iniziava la trentennale Lotta di Liberazione Eritrea

Il Primo Settembre 1961 iniziava la Lotta per l'Indipendenza del popolo eritreo contro il dominio etiopico. Fu Hamid Idris Awate, comandante del FLE, ad iniziare le operazioni, attaccando proprio una guarnigione etiopica. Oggi quella data indica anche una volontà di riconciliazione fra Etiopia ed Eritrea, alla luce della recente pace nata fra i due paesi.

Un anno fa l’arresto di Kemi Seba. Il panafricanismo dalla fine del colonialismo ad oggi

Un anno fa veniva arrestato, dietro giudizi pretestuosi, l'intellettuale panafricanista Kemi Seba. Dopo un anno Kemi Seba è di nuovo libero ed in azione, ma vorremmo approfittare di questo anniversario per raccontarvi un po' la storia del pensiero panafricanista dal 1960 ad oggi.

Quando l’Italia era per l’Africa un’amica dall’approccio lungimirante e costruttivo

Rapporti Italia e Africa

C'è stata un'epoca in cui l'Italia aveva, coi paesi in via di sviluppo, in particolare del Nord Africa e del Medio Oriente, un approccio sapiente e rispettoso, costruttivo e lungimirante. Se quell'approccio fosse stato applicato anche in seguito, e soprattutto non soltanto da noi ma da chi invece ha preferito darsi al colonialismo ad oltranza e al neocolonialismo, probabilmente oggi le condizioni di molti paesi africani sarebbero decisamente migliori.

Aquarius, Africa e migranti: una storia complicata ma non incomprensibile

Aquarius

Le origini del fenomeno migratorio sono ormai di vecchia data e, tutto sommato, neppure troppo difficili da identificare. Ma, per farlo, occorre squarciare un grosso velo d'ipocrisia: l'ipocrisia di chi, dopo averlo provocato con le sue politiche di stampo colonialista e neocolonialista, ha poi anche la presunzione di venire a far le pulci a coloro che non ne vogliono pagare almeno in toto il prezzo.

   

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