Argomenti Germania

Argomento: Germania

Nord Stream 2: il Parlamento UE chiede di sospendere il progetto del gasdotto

Nord Stream e Ue

L'Unione Europea ha dichiarato la Russia un partner non strategico, tuttavia i rapporti economici tra Mosca e i paesi membri dell'Ue restano saldi.

Brexit: Theresa May verso la proroga, a costo di distruggere anche la sua carriera politica

Pur di scongiurare la Brexit, o quantomeno di ritardarla il più possibile, Theresa May è disposta persino a sacrificare la propria popolarità e carriera politica. Ciò però può solo rafforzare le incognite per il prossimo futuro, anziché dissiparle. Forte è il nervosismo in Europa, ed in particolare in Germania, mentre l'Italia recupera, in questo scenario, un piccolo spazio d'iniziativa che andrà però gestito oculatamente.

“La rivolta degli ultimi”: quando Rom e Sinti si ribellarono ai campi di concentramento

Auschwitz: rivolta rom e sinti

Storia della rivolta delle etnie rom e sinti nel campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel maggio del 1944. La chiamarono "la rivolta degli ultimi" e fu ricordata soltanto 35 anni dopo. Troppo spesso abbiamo dimenticato quanto male abbia fatto il regime hitleriano alle popolazioni nomadi.

Il Tribunale di Milano, il Professor Xu Chao e la guerra fra Cina e Falun Dafa

L'atteggiamento seguito dai magistrati del Tribunale di Milano, quello da cui partirono le grandi inchieste sulla corruzione in Italia, nei confronti di un ex funzionario cinese arrestato per aver compiuto il medesimo reato, è decisamente contraddittorio. Anche se viene mascherato dietro apparenti ragioni umanitarie. La realtà è che Xu Chao, questo è il nome dell'ex capo del dipartimento finanziario dell'Università di Qingdao arrestato a Milano, è anche un militante della setta Falun Dafa. Pure questo ha indotto i magistrati milanesi, pressati persino a livello internazionale (Germania in primis), a liberare e negare l'estradizioni in Cina di Xu Chao malgrado l'evidenza dei reati compiuti.

Rogo Thyssen, un’altra beffa dei padroni a danno degli operai

Rogo Thyssenkrupp, Torino 2007

C'è l'ordine di arresto per i due manager tedeschi condannati in via definitiva in Italia per la strage alla Thyssen ma il provvedimento è stato impugnato. Ora dovrà decidere la Corte di appello di Hamm. Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz non potranno essere arrestati prima di questo giudizio.

Conte a Davos parla di umanesimo e di popolo

Ricco di spunti e di contenuti l'intervento del premier Giuseppe Conte, al World Economic Forum a Davos. Conte parla dell'umanesimo del governo gialloverde.

Il tardivo (e insincero) mea culpa di Juncker. “Durante la crisi austerità avventata”

Il capo della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, riferendosi al trattamento riservato alla Grecia, ha sorpreso con delle parole che ai più sono sembrate lacrime di coccodrillo. Dietro queste tardive ed insincere dichiarazioni vi è, probabilmente, la volontà di riguadagnare qualche punto in vista delle Europee, che potrebbero davvero punire le politiche di austerità e soprattutto i suoi esecutori.

Germania, DJV censura Russia Today. L’Europa ha un problema con la libera informazione

informazione in europa

In Germania il sindacato nazionale dei giornalisti (DJV) accusa Russia Today di essere un organo di propaganda. Berlino e Bruxelles sul campo dell'informazione non possono dare lezioni a nessuno. Il difficile rapporto tra l'Unione Europea e la libertà di informazione.

Dalla continua avanzata della Cina al ritorno della Russia: il nuovo futuro dell’Africa

Numerosi elementi indicano come l'Africa, oggi, attiri su di sé sempre nuovi partner, dalla Cina alla Russia fino all'India, non dimenticando poi il Giappone. L'Europa e gli Stati Uniti, presenze storiche, appaiono invece sempre più in declino nella capacità di potervi ancora esercitare un controllo.

L’Esercito Comune Europeo: la Francia vuole scaricare sugli altri paesi UE i costi del suo colonialismo

La proposta francese di un Esercito Comune Europeo sembrerebbe indicare, fra le tante cose, anche la volontà di Parigi di scaricare sugli altri partner europei i costi sempre più difficilmente sostenibili della sua politica neocoloniale in Africa.

   

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