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Argomento: imprese

Crolla l’artigianato: -165mila aziende in 10 anni

L'emorragia delle imprese artigiane continua. Nell'ultimo anno hanno chiuso la saracinesca oltre 16.300 attività. Negli ultimi 10 anni, ben 165.500. A livello territoriale è il Mezzogiorno la macro area dove la caduta è stata maggiore. Tra il 2009 e il 2018 in Sardegna la diminuzione del numero di imprese artigiane attive è stata del 18 per cento (-7.664). Seguono l'Abruzzo con una contrazione del 17,2 per cento (-6.220), l'Umbria, che comunque è riconducibile alla ripartizione geografica del Centro, con – 15,3 per cento (-3.733), la Basilicata con il 15,1 per cento (-1.808) e la Sicilia, sempre con il -15,1 per cento, che ha perso 12.747 attività.

Accordo UE – Giappone: un’opportunità per le aziende italiane

E' in vigore da ieri l'accordo tra UE e Giappone che consentirà di eliminare subito il 90% dei dazi doganali in un'area di libero scambio che rappresenta circa un terzo del Pil mondiale, con 635 milioni di abitanti

Come il mondo culturale ed accademico italiano giudica la Cina e il Falun Dafa

Pur di contrastare una malintesa "colonizzazione" della Cina in Italia, che spazia dall'economia alla cultura, molti ambienti politici e culturali italiani finiscono con l'adottare le cause di qualsiasi gruppo in odor di sinofobia o di attività anticinesi, come ad esempio la setta Falun Dafa.

Imprese artigiane: aumentano giardinieri e tatuatori

artigianato

Il mondo dell'artigianato si rinnova. Crescono i giardinieri e i tatuatori. Si riducono invece le imprese di costruzioni, i cosiddetti "padroncini" addetti ai trasporti su strada.

La doppia mossa vincente del ministro Di Maio

Luigi Di Maio

"Avete la mia parola qui a Confcommercio che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate", ha annunciato Di Maio, ribadendo la linea ferma del governo del cambiamento con Bruxelles. Dopo un incontro con i lavoratori FedEx, il ministro firma un'ordinanza innovativa che fa infuriare Calenda.

Delocalizzazione delle imprese italiane: triste fenomeno in crescita

Con il termine delocalizzazione si intende l'amara e molto criticabile scelta di grandi e piccoli gruppi industriali che decidono di trasferire la loro produzione dal territorio nazionale in altri Paesi, ove il costo del lavoro è più basso anche del 75% rispetto alla paga di un lavoratore italiano. Tra gli stabilimenti che da alcuni anni hanno trasferito all'estero le attività, è necessario ricordare Fiat, Geox, Bialetti, Omsa, Benetton, Calzedonia, Stefanel. Citiamo inoltre il settore delle telecomunicazioni, dove spiccano Telecom Italia, Wind, Vodafone, Sky Italia.

Ogni italiano paga 8 mila euro di tasse l’anno

Gli italiani pagano annualmente un centinaio di tasse. A stilare l'elenco è stata la Cgia di Mestre. Ogni italiano paga mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro se si considerano anche i contributi previdenziali.

Estorsioni: è boom al Nord

Negli ultimi 5 anni (2010-2015) le denunce per estorsione sono aumentate del 64,2 per cento: in valori assoluti sono passate da 5.992 a 9.839. E' quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre, secondo la quale gli incrementi percentuali più importanti hanno interessato in particolar modo le regioni del Nordest.

Le imprese italiane sono le più tartassate d’Europa

Il carico fiscale sulle imprese italiane non ha eguali nel resto d'Europa se si misura l'incidenza percentuale delle tasse pagate dalle aziende sul gettito fiscale totale. Se da noi la percentuale del 14,9, in Irlanda è del 14,8, in Belgio del 12,9, nei Paesi Bassi del 12,7, in Spagna dell'11,8, in Germania e in Austria dell'11,6. La media dell'Unione europea è pari all'11,5 per cento.

Le famiglie italiane sono sempre più indebitate

famiglie indebitate

Gli effetti della crisi hanno accentuato il divario tra poveri e ricchi. Le famiglie italiane sono indebitate in media per un importo pari 20.341 euro.

   

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