Argomenti Lavoro

Argomento: lavoro

Di Maio: “Lo Stato che rappresento è dalla parte dei cittadini comuni”

Il ministro del Lavoro Lugi Di Maio ha incontrato i lavoratori dell'ex Bredamenarinibus che da mesi sono a rischio di licenziamenti ed esuberi. La storica azienda di bus, confluita in Industria italiana autobus assieme all'ex Irisbus di Flumeri, si trova in una sorta di stallo produttivo con commesse di minima entità e senza le promesse ristrutturazioni degli impianti. "In campagna elettorale, si legge ancora nel post su facebook di Di Maio, ero venuto qui in mezzo a loro e gli avevo promesso che mi sarei preso cura dei loro problemi. Oggi da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico sono tornato qui per ribadire questo impegno. Lo Stato, che oggi rappresento, è dalla loro parte. Dalla parte di tutti i cittadini comuni che in questi anni sono stati abbandonati per tutelare i privilegiati come i pensionati d'oro. La musica è cambiata".

Morti per amianto alla Olivetti, assoluzione shock per Carlo De Benedetti

Con una sentenza shock la Corte d'Appello di Torino ha rovesciato la sentenza di primo grado che vedeva Carlo De Benedetti colpevole per la vicenda delle morti provocate dall'amianto alla Olivetti d'Ivrea di cui era dirigente, assolvendolo.

Colloquio telefonico Salvini-Di Maio per “far partire il Parlamento”

salvini di maio

Colloquio telefonico Salvini-Di Maio. Il leader pentastellato ha scelto il blog delle stelle e twitter per rivelare i contenuti delle telefonate intercorse con gli esponenti politici degli altri partiti, promettendo al suo elettorato aggiornamenti costanti. Matteo Salvini ne ha parlato a Domenica Live.

Rizzo (Pc): “La sinistra dei diritti civili è la sinistra all’americana nemica del lavoro”

Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista espone il suo giudizio nei confronti della sinistra ai giornalisti della Conferenza Stampa di Rai Parlamento: "È una sinistra all'americana che usa temi di distrazione di massa per coprire il conflitto Capitale-Lavoro"

A settantatré anni dal diritto di voto qual è la condizione femminile in Italia?

condizione femminile, donne al voto

Il primo febbraio 1945 fu varato dal governo di unità nazionale presieduto da Bonomi il decreto di legge n°23 che stabiliva il diritto delle donne al voto attivo. In seguito le donne votarono per il referendum istituzionale e per l'assemblea costituente il 2 giugno del '46. Ma quanto è cambiato da allora per le donne in politica e nel mondo del lavoro?

Continua la “fuga” degli italiani all’estero: toccata quota 5 milioni

Il "Rapporto Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes evidenzia che lo scorso anno le iscrizioni all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero sono state 124.076 con un aumento di oltre 16mila unità rispetto all'anno precedente. Tra questi 48.600 nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni. Complessivamente, metà degli iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero arrivano dal Sud Italia.

Francia, Lavoro: inizia un autunno di fuoco per Macron

Jean Luc Melenchon e un membro della Cgt

La Francia piomba nel caos degli scioperi con l'opposizione dei sindacati e della sinistra alla riforma del lavoro voluta da Emmanuel Macron: Melenchon e Cgt in prima linea contro l'esecutivo.

Francia, inizia la macelleria sociale di Macron: arriva la riforma del lavoro

Francia, inizia la macelleria sociale di Macron: arriva la riforma del lavoro

Il Primo Ministro di Macron, il Repubblicano Édouard Philippe vara un'altra riforma del lavoro dopo loi travail: addio ai contratti collettivi e via a licenziamenti e liberalizzazione del rapporto di lavoro. Insorgono Melenchon e il sindacato di sinistra Cgt.

Putin parla del futuro della civiltà e di come cambierà il mondo nei prossimi anni

Putin parla della necessità di programmi politico-economici per far sì che la disoccupazione tecnologica non sia soltanto distruttiva per i lavoratori

La civiltà del lavoro? Non è più cosa nostra

L'antica ed apprezzata civiltà del lavoro italiana non esiste più. Il jobs act, riforma del lavoro di stampo ultraliberista, che avrebbe dovuto aprire le porte del mondo del lavoro a migliaia, se non milioni di disoccupati, ha di fatto incrementato il precariato più totale. Abolito l'articolo 18, e resi possibili i licenziamenti indiscriminati, ora è possibile perdere il lavoro da un momento all'altro, per motivi "economici" o "disciplinari".

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