Argomenti Matteo Renzi

Argomento: Matteo Renzi

Salvini esce dall’angolo: al Senato vota la Bernini

Salvini, votando per la Bernini, ha dimostrato abilità strategica. Con i ponti saltati tra Lega ed M5S, i grillini avrebbero potuto convergere su Zanda o un altro nome del Pd, creando le prospettive anche per un non impossibile accordo di Governo. Un rischio troppo grande per la Lega che ha deciso di non assoggettarsi alle "ragioni" del cavaliere di Arcore, rivendicando un ruolo da protagonista, forte anche del risultato elettorale che ne ha fatto il primo partito del centrodestra.

Direzione Pd: Martina traghettatore, nessun “processo” a Renzi

La Direzione del Pd ha votato un documento che attribuisce a Maurizio Martina il ruolo di reggente in vista dell'Assemblea nazionale di metà aprile. Matteo Renzi non ha partecipato alla Direzione, ma ha avvertito amici ed avversari: "Mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri".

Le file (presunte) per il Reddito di cittadinanza e la retorica (vera) antimeridionale

L'esito del voto che ha sgonfiato Renzi continua a provocare dolorosi mal di pancia a chi ignora le condizioni di vita di esodati, pensionati e disoccupati. Il problema del Meridione sarebbero i 'poveri cristi' che si sono recati al Caf o al Comune per chiedere informazione sul Reddito di cittadinanza. La sciagura del Sud Italia, badate bene, non è il numero spropositato di meridionali senza lavoro (1,4 milioni di cui quasi 900mila sono disoccupati cronici, ovvero in cerca di un impiego da più di 12 mesi) o quell'altro milione di persone residenti nel Meridione che devono accontentarsi di un impiego sottopagato oppure di un contratto di part-time involontario (leggasi forzato) ma le poche persone che hanno osato immaginare cosa significa poter mangiare senza dover rinunciare al riscaldamento o all'energia elettrica.

Cronaca di un renzicidio annunciato

L'esibizione muscolare di Matteo Renzi in conferenza stampa, non ha sortito gli effetti sperati. Il renzicidio è imminente. Il Pd è ad un bivio pericoloso. L'oggi è rappresentato dal traghettatore Maurizio Martina; il domani potrebbe essere l'ex ministro Carlo Calenda, europeista, liberista e social.

Renzi, dimissioni dal PD: mandato a Orfini per congresso, no alleanze con estremisti e a segretario del ‘Caminetto’

Matteo Renzi

Matteo Renzi si è dimesso da segretario del Partito Democratico, ma detta l'agenda politica. No a inciuci e intese e congresso subito dopo l'insediamento delle Camere. Discorso contro Lega e Cinquestelle: "sono estremisti, dimostrino di poter governare". Critiche di Zanda e Cuperlo: "le dimissioni non si danno così"

Politiche 2018: una campagna elettorale da non ricordare

partiti, elezioni, sondaggi

Se le elezioni politiche del 2013 passarono alla storia per il malessere con cui vennero vissute, quelle del 2018 (che forse neanche passeranno alla storia) saranno ricordate soprattutto per la rabbia e per la paura che hanno dominato tutta la campagna elettorale.

L’ira di Calenda come le lacrime della Fornero: una banconota da 30 euro

embraco calenda ira

Il ministero dello sviluppo economico Carlo Calenda si arrabbia con la Embraco, ma è una farsa come le lacrime di coccodrillo di Elsa Fornero. Il problema resta l'Europa che loro difendono.

Silenzi, perquisizioni e schiaffi: insieme a Fanpage trema la libertà di stampa

Mettere i giornalisti sotto inchiesta e perquisire la redazione di Fanpage non possono essere considerati “un atto dovuto” soprattutto perché sono in gioco la libertà di informare e la tutela delle fonti dei cronisti, la cui segretezza non può essere messa in alcun modo a repentaglio.

Federconsumatori: “Aumenta la ricchezza del Paese, non quella delle famiglie”

Nella stima preliminare dell'Istat sulla crescita del quarto trimestre del 2017, il pil è aumentato dell'1,4 per cento. Malgrado la ripresa in atto, l'indicatore è ancora indietro del 5,7% raffrontando il quarto trimestre del 2017 al primo del 2008. Per Federconsumatori la crescita non trova riscontro nel miglioramento delle condizioni delle famiglie.

Cade il limite dei 5 anni per la prescrizione delle rivendicazioni dei lavoratori

Il tribunale di Firenze emette una sentenza che l'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato definisce "storica" per i lavoratori. Cade il limite dei 5 anni per la prescrizione delle rivendicazioni di arretrati e differenze retributive, ritenuto non più al passo coi tempi della flessibilità a tutto spiano.

   

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