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Argomento: ONU

Siria, tensione alle stelle fra Stati Uniti e Russia nel Mediterraneo orientale. Cosa succederà?

Siria

Il presunto attacco chimico avvenuto a Duma, nella Ghuta orientale, contrappone nuovamente gli Stati Uniti alla Russia. Il rischio di un'escalation è certamente dietro l'angolo, ma proprio per questo motivo stavolta soprattutto Stati Uniti e Francia non andranno al di là di qualche schermaglia dimostrativa.

Siria, l’esercito di Assad continua l’offensiva a Ghouta e l’Onu resta lettera morta

Erdogan e la bambina soldato

Le risoluzioni dell'Onu mai come in questo caso sembrano lettera morta: Russia, assadisti, turchi e terroristi continuano a farsi la guerra, mentre l'imperterrita protezione dei ribelli da parte degli Usa ha lo scopo di logorare Assad, nonostante la vittoria sul terrorismo.

Siria, secondo l’ONU “situazione oltre l’immaginazione”. Ma cosa c’è di vero?

Le ultime notizie provenienti dalla Siria, proprio perché estremamente eclatanti, devono farci riflettere sull'attendibilità e la politicizzazione ormai raggiunte da gran parte dei media. Di "fake news" sulla guerra in Siria, in fondo, ne abbiamo già sentite dire molte dal 2011 ad oggi.

Palestina, ora Abbas vuole coinvolgere Putin nel processo di pace

Abbas con Putin a Mosca, febbraio 2018

Mahmud Abbas, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP vorrebbe riproporre il modello P5+1 che si è rivelato un successo nel caso degli accordi sul nucleare iraniano, coinvolgendo Vladimir Putin e la Russia, ma non è così semplice.

Addio a Ferdinando Imposimato

Il senatore, originario di Maddaloni (Caserta), si è spento questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma. Divenuto uno dei personaggi pubblici più amati dal popolo del web e delle piazze del Movimento Cinque Stelle, è stato in prima linea nella lotta alla camorra e al terrorismo in Italia come giudice istruttore di alcune tra i più importanti processi della storia del Paese.

Gerusalemme, Netanyahu attacca: “Onu casa delle bugie”. Ma lui e Trump sono isolati

Benjamin Netanyahu

Resta complicata la situazione in Medio Oriente dopo la dichiarazione di Trump del 7 dicembre scorso, che dichiarava unilateralmente Gerusalemme capitale unica di Israele. L'assemblea dell'ONU su input di Yemen e Turchia ha votato una risoluzione che disconosce l'azione diplomatica del presidente degli Usa. Irritazione di Nikki Haley e Benjamin Netanyahu, mentre Abbas vola da Macron all'Eliseo sconfessando gli Stati Uniti nel ruolodi mediatore per la pace.

Alta tensione tra Damasco e Parigi: Assad replica a Macron

Mentre i negoziati di Ginevra sulla Siria sono fermi al palo, a Sochi la Russia si conferma interlocutore autorevole. Macron attacca Assad che replica. Il presidente francese, Emmanuel Macron: "Bashar è il nemico del popolo siriano. Il mio nemico è Daesh. Assad sarà lì, ci sarà perché è protetto da quelli che, sul terreno, hanno vinto la guerra". Assad risponde duramente: "Fin dall’inizio, la Francia è stata all’avanguardia nel sostenere il terrorismo in Siria. Coloro che sostengono il terrorismo non hanno diritto di parlare di pace, e tantomeno di interferire negli affari siriani"

L’accordo sul nucleare iraniano e le ingerenze di Trump al Forum Med

Nucleare iraniano, Trump

Trump attacca l'accordo sul nucleare iraniano, e apre un nuovo fronte di crisi con Teheran. Una mossa coerente con l'amicizia sempre più stretta di Washington con la monarchia saudita, avversario principale della Repubblica Islamica nella regione.

Catalogna, Puigdemont: “Il Parlamento deciderà sull’indipendenza”. Tensione fra Madrid e Barcellona

Aumenta la tensione fra Barcellona e Madrid mentre quest'ultima s'appresta sempre più velocemente ad applicare l'art. 155 che comporterebbe il commissariamento della Catalogna.

Libia, Haftar: “Non fidatevi delle milizie. Pronti ad aiutarvi, dateci gli elicotteri”

Il Generale Khalifa Haftar s'è detto estremamente soddisfatto della sua visita a Roma, dove ha incontrato le varie autorità governative, ma ha anche lanciato un avvertimento: è sbagliato fidarsi delle milizie della Tripolitania, facenti capo al governo di Tripoli. Massima disponibilità a collaborare con Roma per controllare il flusso migratorio, ma la Libia ha bisogno urgente di nuovi armamenti.

   

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