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Argomento: partito democratico

Valerio Mancini, Lega Umbria: “Lo scandalo della Sanità, frutto della troppa continuità e della mancanza di alternanza politica”

I recenti scandali nella Sanità della Regione Umbria, legati soprattutto alle nomine ispirate dalla politica e che hanno provocato le rapide dimissioni della governatrice Catiuscia Marini, ci hanno indotto a cercare un'interpretazione della vicenda nelle parole del Consigliere Regionale Valerio Mancini, una delle figure più importanti della Lega locale.

Umbria: finito l’assedio, Catiuscia Marini si arrende

Le dimissioni di Catiuscia Marini non sono certamente un segnale di buon augurio per un PD ormai allo sbando, in vista delle Europee. Qualcuno, però, si sta già sfregando le mani...

Il PD è morto, ma nessuno ha il coraggio di staccare la spina

Criticare il PD, oggi, è un po' come sparare sulla Croce Rossa. Il problema, però, è che dietro quella realtà morente si nasconde un altro mondo, ben più vasto ed ammanicato con l'economia e la politica, che non è certo disposto a subire passivamente la fine: dalle coop rosse e bianche al sindacato, dall'informazione alla Magistratura, e via dicendo. La lotta inizierà a farsi dura proprio da ora, e i colpi di coda saranno estremamente pericolosi.

Gli eredi del “compromesso storico” continuano a colpire l’Eritrea, ma per loro ormai è “Game Over”

Di fronte al dissolversi del loro "business dell'accoglienza", gli eredi del "compromesso storico" ormai nel panico se le inventano tutte, disperdendosi fra chi continua ad attaccare malgrado tutto e nonostante tutto l'Eritrea ed il processo di pace e d'integrazione nel Corno d'Africa e chi, invece, cerca d'arruffianarsi con Asmara, che solo fino a poche settimane fa attaccava e demonizzava.

Agli arresti Mario Oliverio, governatore della Calabria: nuove frane (sottopelle) nel PD

Col governatore della Calabria Mario Oliverio messo in obbligo di dimora, per il PD è piovuta una nuova tegola, in una situazione che si cerca in tutti i modi di minimizzare dietro al grande spettacolo della corsa alla Segreteria Nazionale. Ma in realtà le crepe non fanno che aumentare...

Conte al Senato: “Siamo populisti, se questo significa ascoltare la gente”

Giuseppe Conte

Il discorso della fiducia al Senato di Conte: "siamo populisti perché ascoltiamo la gente, ma non siamo razzisti. Governo del Cambiamento anche nei metodi e nella trasparenza". Apertura alla Russia, ma fedeltà al Patto Atlantico, passati in rassegna i punti del contratto di governo: "Diritti sociali al centro della nostra azione". Insofferenza del PD.

A un anno da Rigopiano l’Italia sta peggio di prima

mario monti

Nell'ultimo anno l'Italia con l'avvento del Governo Gentiloni è forse riuscita addirittura a peggiorare. Dall'incapacità di gestire i fenomeni naturali a una flebile crescita macroeconomica che però non convince, resta un'Italia ferma al palo, che non riesce mai del tutto a prendere le distanze da quella "Agenda Monti" che da 7 anni è il vero e proprio programma dei governi che si sono succeduti dalla caduta di Berlusconi ad oggi. Mentre il Commissario europeo Pierre Moscovici ci ricorda che siamo un paese commissariato, a sovranità limitata.

Italia in carreggiata? Un pessimo Capodanno per i lavoratori smentisce Renzi

Matteo Renzi viene contestato dai risparmiatori

Renzi in una delle sue ultime interviste si è assunto il merito di aver fatto ripartire l'Italia, ma il quadro cupo del Lavoro lo smentisce. La ripresa è lontana da venire nonostante la congiuntura favorevole fornita da BCE e prezzo del petrolio.

Intesa Sanpaolo si prende le banche venete con 1 euro, il resto (17 miliardi) ce lo mette il governo

Banche venete

Soluzione "spagnola" per le fallite Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Ma Banca Intesa Sanpaolo con 1 euro si prende solo la parte "buona" degli istituti veneti. La bad bank sarà a carico dei contribuenti italiani, con un esborso totale di 17 miliardi di euro. Una nazionalizzazione classica, oltre a portare più vantaggi, sarebbe stata meno onerosa.

Erika, una tragedia che non doveva accadere

Erika, una tragedia che non doveva accadere

Non c'è stato niente da fare per Erika, la ragazza di 38 anni, rimasta ferita gravemente dalla folla il 3 giugno scorso a Piazza San Carlo, a Torino, dove il comune aveva allestito il maxischermo per permettere ai tifosi della Juventus di seguire la finale della Champions League, che vedeva la compa...

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