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Da regione rossa a roccaforte salviniana: le ragioni della svolta storica in Umbria

Umbria: sbanca la Lega

Dopo 49 anni non sarà un esponente della sinistra a governare l'Umbria. L'epoca in cui la regione dell'Italia centrale poteva essere annoverata tra le roccaforti rosse si è conclusa domenica scorsa. Con quasi il 37% delle preferenze raccolte dal partito guidato da Salvini, l'Umbria si candida a vero e proprio avamposto leghista. Decisivi gli scandali nella sanità regionale, che evidenziano un sistema clientelare di lungo corso e un isolamento politico e infrastrutturale al quale le varie giunte regionali che si sono succedute negli anni non hanno saputo far fronte.

Dall’Umbria un messaggio a Palazzo Chigi: trionfa Tesei

Donatella Tesei è il nuovo presidente della Regione Umbria. La Lega è prima con il 36,95%. Il Pd ottiene il 22,33%, il M5S crolla al 7,41%. Bene Fdi (10,4%)

Umbria: caduto il “soccorso bianco”, PD e M5S devono fare i conti con la realtà

Il caso Umbria visto dal di dentro. Dalle trattative tra Pd e M5S emergono una scarsa conoscenza del territorio e l'assenza di una seria concertazione

L’inciucio umbro tra M5s e Pd destabilizza la base pentastellata

Sale la tensione tra i pentastellati umbri dopo la mano tesa da Luigi Di Maio al Pd per un “patto civico” in vista delle regionali del 27 ottobre.

La resa del M5s: Paolo Gentiloni nuovo commissario europeo

Il primo atto formale del nuovo governo Conte è stato indicare Paolo Gentiloni, ex premier ed esponente di punta del Pd, quale commissario Ue

Nasce il Conte bis. Ecco la squadra dei ministri

Nasce il governo Conte bis. Una squadra di 21 ministri affiancherà il premier nel governo M5s-Pd. Al Movimento 5 stelle vanno 10 ministri, al Partito democratico 9, a Liberi e uguali 1 (Roberto Speranza). Saltano i presunti intoccabili Tria, Trenta e Toninelli.

Inizia l’era di “Giuseppi” l’elevato

Con il 79,3% di sì contro il 20,7% di no sulla piattaforma Rousseau, può iniziare l'era di “Giuseppi” Conte, l'avvocato che piace a Trump, Marcon e Merkel. Il ritorno alle urne “taglia-poltrone” sembra ormai scongiurato. Può entrare nel vivo l'operazione di accerchiamento di quel cattivone di Salvini, innalzato a spauracchio degli spauracchi ed utilizzato strumentalmente come coagulo di un'alleanza politica non solo innaturale ma indecente.

Attenti a quei due del Britannia

Le benedizioni di Beppe Grillo e Romano Prodi, l'allarme di Giulio Sapelli e quel Britannia sullo sfondo. L'abbraccio tra M5s e Pd può essere letale

Prende forma il governo dell’ammucchiamento

Prende forma il governo dell'ammucchiamento. Procrastinando il ritorno alle urne, tanti miracolati salverebbero le proprie poltrone, destinate ad essere tagliate non da una legge costituzionale ma da un calcio nel sedere, metaforicamente parlando, da parte degli elettori.

Tav, bocciata la mozione del M5s

La Tav ha aperto una crepa importante nel governo. Bocciata la mozione No Tav dei Cinquestelle con 181 no, approvate tutte le altre a favore dell'opera

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