Argomenti Violenza

Argomento: violenza

Scacco al clan Casamonica: arrestato anche il pugile Domenico Spada

L’operazione “Gramigna” ha consentito di eseguire 37 misure cautelari in carcere, nei confronti di soggetti ai quali viene contestato l'articolo 416 bis, ovvero l’associazione di stampo mafioso, “per avere costituito e preso parte all'associazione mafiosa denominata clan Casamonica”.

Immigrato si traveste da infermiere e tenta stupro in sala parto

Roma, immigrato somalo vestito da infermiere tenta stupro in sala parto: l'uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata e furto. Il processo a carico del somalo è fissato per il 10 gennaio davanti alla quinta sezione penale di Roma.

Gomorra è diseducativa? Lo è di più la situazione economica reale

L'acceso dibattito sulla presunta pericolosità della serie televisiva Gomorra, ha diviso non solo i telespettatori. Di fronte alla violenza brutale c'è chi è a rischio di emulazione, chi ne è talmente inorridito che diventa più sensibile alla sofferenza dell'altro e chi invece non ne rimane influenzato. Può essere una produzione televisiva davvero così pericolosa, come ha sostenuto il giudice Gratteri?

La rabbia è forza, l’odio è debolezza

L'odio può essere visto, nella nostra schematizzazione, come una rabbia mal gestita. Sentirsi superiori a chi prova odio è pericoloso, poiché significa dare per scontato di essere immuni da una debolezza propria dell'essere umano.

La castrazione chimica per gli stupratori è una soluzione?

Ad ogni nuovo caso di stupro, si riapre la discussione sull'introduzione della castrazione chimica per gli stupratori. Ma fino a che punto è una soluzione? I farmaci utilizzati, producono una serie di effetti collaterali tra i quali un decremento delle facoltà cognitive, cosicché il soggetto sottoposto contro la sua volontà al procedimento, si ritroverebbe sì sessualmente impotente, ma più arrabbiato e forse perfino più stupido e quindi, tutto sommato, ancora più pericoloso.

Negli Usa esplode l’intolleranza etnica: dichiarato lo stato di emergenza a Charlottesville

Charlottesville

Scontri a Charlottesville, in Virginia, durante la manifestazione dei suprematisti bianchi contro la rimozione della statua del generale confederato Robert Lee, uno dei protagonisti della Guerra di Secessione americana. Un'auto ha travolto il corteo dei contromanifestanti. Il bilancio è di almeno un morto e 19 feriti.

Napoli, immigrati accerchiano e minacciano una pattuglia dell’Esercito

Napoli. Sono le 19 di ieri. All'angolo tra via Firenze e via Torino, nel quartiere Vasto, a pochi passi dalla Stazione centrale, cinque militari stanno procedendo al fermo di un immigrato, nell'ambito dell'operazione "Strade sicure". Intorno ai militari cominciano a radunarsi altri immigrati, con fare minaccioso. La tensione sale e si scatena il parapiglia con urla e spintoni finché gli immigrati riescono a strappare letteralmente l'uomo dalle mani degli uomini dell'Esercito. Due minuti di terrore, paura e violenza documentati in un video postato su facebook da un residente che sta facendo il giro della rete.

Immigrato accoltella autista del bus: i carabinieri aprono il fuoco

Un ivoriano di 19 anni ha colpito con tre coltellate al torace l'autista di un bus dopo una lite a bordo del mezzo pubblico a Monteriggioni, in provincia di Siena. L'aggressore è stato fermato dai carabinieri che per bloccarlo, sono stati costretti a sparargli un colpo di pistola a una gamba.

Serracchiani e il Sap insorgono per le “marocchinate” a Trieste

Un cittadino afghano e due pakistani, profughi ospitati in strutture cittadine, sono stati arrestati dalla Polizia di Trieste, con l'accusa di stupro nei confronti di una minorenne di 14 anni. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani: "episodio di brutale violenza, Friuli sottoposto a troppe pressioni".

Darsi fuoco: forma di protesta atroce o pura disperazione?

Settimo Torinese, signora si dà fuoco

Il caso di Concetta Candido, 46 anni, di Settimo Torinese, ricoverata in condizioni molto gravi dopo essersi data fuoco nell'atrio della sede dell'Inps di corso Giulio Cesare a Torino, perché non riusciva a ottenere il sussidio che le spettava dopo essere stata licenziata a gennaio dal titolare della pizzeria nella quale lavorava da dieci anni, ha riportato sotto i riflettori un fenomeno tragico che merita attenzione.

   

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