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Attentato Dortmund: preso l'aggressore, ma l'ISIS non c'entra

È stato arrestato stamane il presunto attentatore del bus del Borussia Dortmund, che martedì di due settimane fa aveva fatto esplodere un ordigno che aveva causato due feriti.

L’esplosivo aveva ferito un poliziotto e il giocatore del Borussia, Bartra, poi operato d’urgenza, alla vigilia della partita di andata dei quarti di finale di Champions contro il Monaco, rinviata poi al giorno successivo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il sospetto sarebbe un uomo di cittadinanza russa (ma con doppia cittadinanza), perito elettronico, vive a Tubinga, città del Baden-Württemberg. Sarebbe quindi scartata l’ipotesi del terrorismo islamico fomentato dall’ISIS.

La pista alla quale starebbero lavorando gli inquirenti sarebbe quella finanziaria, probabilmente legata al riciclo di denaro sporco. Il 28enne Sergej W. è stato messo nello stato di fermo nella prima mattinata mentre si recava a lavoro nell’azienda dove lavora, con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto raccolto dalla Bild, il sospetto avrebbe sottoscritto ben 15mila Warranty del Borussia Dortmund (il BVB è quotato in borsa) e il crollo delle azioni della squadra giallonera gli avrebbe fatto guadagnare da 1 a 3,9 milioni di euro.

L’uomo dalla doppia cittadinanza, avrebbe prenotato una camera nell’albergo L’Arrivée, dove soggiornava la squadra del Dortmund, circa un mese prima, pianificando l’azione nei dettagli.

Il sospetto secondo quanto emerso dai media tedeschi avrebbe colpito gli impiegati dell’albergo per alcune stranezze: aveva rifiutato una camera perché non affacciava sulla strada e negli istanti successivi all’attentato, mentre tutti gli avventori dell’albergo si agitavano e spaventavano lui ha ordinato tranquillamente una bistecca. Dalla sua camera, secondo gli inquirenti, il sospetto controllava via remoto l’esplosivo composto di punte di metallo che ha colpito il bus del Dortmund, la settimana scorsa.

Tuttavia le indagini sono ancora in corso, con un’azione congiunta dell’antiterrorismo (GS9) della omicidi e della polizia locale del Baden-Württemberg e del Renania Settentrionale-Vestfalia (il Land della città di Dortmund dove è avvenuto l’attentato), le forze dell’ordine hanno perquisito la casa del sospetto sotto la supervisione del procuratore generale.

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