Farnesina

La Farnesina è impegnata in prima linea per il supporto agli italiani all’estero, attraverso l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati italiani nel mondo. Si lavora per individuare, in costante raccordo con le Autorità dei Paesi esteri, mezzi e itinerari per il rimpatrio di tutti coloro che vogliono tornare. Tutta la rete diplomatico-consolare è al lavoro senza sosta per diffondere informazioni utili ai connazionali e agevolarne il ritorno.

Da quando è iniziata la crisi legata al covid-19, sono stati organizzati più di 90 tra voli in deroga alla programmazione ordinaria o altri tipi di collegamenti, che hanno permesso di riportare a casa più di 8000 connazionali da 14 Paesi. L’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha risposto a più di 45.000 chiamate e continua a ricevere più di 1500 e-mail ogni giorno. A ciò si aggiungono le migliaia di richieste di assistenza che vengono ricevute senza soluzione di continuità dalle task force consolari create nei Paesi in cui è maggiore la presenza di connazionali che vogliono rientrare in Italia.

Su tutti è da ricordare il caso di Niccolò, il ragazzo minorenne di Gorizia che nel febbraio scorso era rimasto bloccato dalle autorità cinesi a Wuhan a causa della febbre alta. Il diciassettenne del Friuli Venezia-Giulia era stato riportato in Italia dall’aeronautica militare per ordine del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio -“nessuno verrà lasciato indietro” aveva dichiarato l’ex vicepremier – e ha scontato i quindici giorni di quarantena allo Spallanzani di Roma. Negativo al tampone è stato dimesso all’inizio del mese di Marzo, dichiarando di voler ritornare in Cina al più presto.

Tutte le informazioni sono raccolte e continueranno ad essere diffuse in tempo reale sul sito “Viaggiare Sicuri” dell’Unità di Crisi della Farnesina e sui siti delle Ambasciate e dei Consolati.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome