Autori Articoli di Alessandro Pellegatta

Alessandro Pellegatta

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Alessandro Pellegatta è nato nel 1961 a Milano, dove vive e lavora. Si dedica da anni alla letteratura di viaggio. Per FBE ha pubblicato nel 2009 un libro sull’Iran (Taqiyya. Alla scoperta dell’Iran), mentre per Besa editrice ha pubblicato i reportage Agim. Alla scoperta dell’Albania (2012), Oman. Profumo del tempo antico (2014), La terra di Punt. Viaggio nell’Etiopia storica (2015), Karastan. Armenia, terra delle pietre (2016), Eritrea. Fine e rinascita di un sogno africano (2017), Vietnam del Nord. Minoranze etniche e dopo sviluppo (2018). Il 28 febbraio 2019 uscirà un suo nuovo volume dedicato alla storia dell’esplorazione italiana in Africa intitolato Manfredo Camperio. Storia di un visionario in Africa. Due nuove opere sulla storia del Mar Rosso e di Massaua e sull’Algeria sono al momento disponibili in versione ebook su Amazon Kindle. Partecipa da anni ad eventi e convegni relativi alla cultura di viaggio, e collabora con svariati siti e riviste sui temi legati alle minoranze etniche e la difesa dei diritti dell’uomo.

Franco CFA, neocolonialismi, decolonizzazione dell’Africa e petrolio libico

Le polemiche fra Francia ed Italia, scaturite dalle critiche di Di Maio e Di Battista sul neocolonialismo francese e il Franco CFA, nascondono in realtà implicazioni geopolitiche sottopelle ben più complesse e profonde, con oltretutto un conflitto silente che coinvolge anche, tra le varie cose, la Libia.

L’Iran a quarant’anni dalla Rivoluzione Khomeinista: taqiyya e politica del meno peggio

Taqiyya è il termine con cui possiamo indicare il misto di accettazione, sopportazione e persino fiducia della società iraniana sciita verso le condizioni vissute dal suo paese, soprattutto guardando agli effetti che l'atteggiamento internazionale ha sulla vita interna dell'Iran.

Massaua e il Mar Rosso fra il dovere di onorare la storia e le nuove sfide del futuro

La costa eritrea, caratterizzata da grandi e storici porti che le permettono di collegare al Mar Rosso il vasto entroterra del Corno d'Africa, ha da sempre un'enorme valenza strategica. Si apre così un delicato equilibrio, che contempla da una parte il dovere di preservare la memoria ereditata dal passato e dall'altra il saper gestire con saggezza e protagonismo le nuove sfide future.

Il 150esimo anniversario di Suez e il futuro del Corno d’Africa

Con la nascita, 150 anni fa, del Canale di Suez, l'Italia riacquisì centralità nelle tratte verso l'Oriente, e non a caso di lì a poco il nostro paese iniziò la propria penetrazione coloniale nel Corno d'Africa. Oggi, in occasione di questo importante anniversario, si affacciano all'orizzonte nuovi ed ulteriori sviluppi.

Biopopulismo, no vax e terrapiattisti in giro per l’Europa

Nell'Europa contemporanea entrano sempre più prepotentemente, prendendosi quote maggioritarie del dibattito politico e quotidiano, temi spesso singolari o comunque poco attendibili: vediamone alcuni, cominciando dalle teorie no vax per finire col terrapiattismo.

Etiopia, rifugiati e lavoro: una lezione anche per l’Italia

Il proseguimento della "rivoluzione etiopica", sempre più democratica ed inclusiva, ha un effetto magnetico anche sui popoli e i paesi limitrofi, e può essere di utile spunto anche per noi.

Flashmob, populismi e il senso di Europa

Molte problematiche sociali e culturali dell'Europa di oggi si riversano su internet, dove trovano poi un'ulteriore amplificazione ed un conseguente rilancio. Il problema della cultura e dell'informazione sta dunque diventano sempre più stringente anche per il futuro dei modelli democratici che fino ad oggi abbiamo tanto propagandato e decantato.

Kurdistan, la nazione invisibile

La storia dei curdi, così come quella degli armeni, vede la genesi di gran parte dei suoi problemi negli ultimi scorci dell'Impero Ottomano allora in forte declino. Tali problemi sono poi stati amplificati ulteriormente dalla gestione e suddivisione coloniale degli spazi ex ottomani dalle potenze vincitrici, dopo la Prima Guerra Mondiale. Oggi, però, la Turchia torna prepotentemente di scena, con tutto quello che facilmente ne può derivare.

Le biblioteche pubbliche, questi tesori dimenticati

Le biblioteche pubbliche permisero alla lettura di consacrarsi come diritto universale. Oggi, però, tale diritto è soffocato dai sempre minori investimenti nei confronti della cultura pubblica, e le biblioteche insieme alle scuole sono le prime vittime. Eppure spingere per diffondere maggiormente la cultura umanistica sarebbe fondamentale per rafforzare l'autonomia di giudizio, la capacità di discernimento e lo spirito critico.

Il Brasile di oggi, Bolsonaro e l’aggressione agli indigeni

Il Brasile dell'era Lula e Rousseff aveva riconosciuto importanti conquiste agli indigeni, certificando l'esistenza di nuovi ed incontestabili diritti relativi alle minoranze. Tutto ciò viene oggi calpestato dal nuovo presidente Bolsonaro, sotto il quale si aprirà intuibilmente una nuova stagione di lotte per la dignità di settori sociali ed etnici di nuovo sempre più esclusi.

   

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