Autori Articoli di Filippo Bovo

Filippo Bovo

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Nato a Pisa nel 1983. Direttore Editoriale de l'Opinione Pubblica. Esperto di politica internazionale e autore di numerosi saggi.

Nulla di fatto al Vertice di Hanoi: ma fra Kim e Trump è il primo a prevalere

Il summit di Hanoi fra Kim Jong-un e Donald Trump non è stato un pieno successo, almeno stando ai risultati che non sono arrivati. Tuttavia, diversa è l'immagine per i due leader che ora sono di ritorno a casa: Kim conferma la sua determinazione, non essendosi piegato all'unilateralismo della controparte, mentre Trump ha dimostrato una mancanza di coraggio nell'imprimere un pur necessario cambiamento all'approccio statunitense alle questioni internazionali.

Dall’Italia alla Spagna, dalla Francia all’Albania, la crisi delle forze “euro-progressiste” in Europa

La ormai ex sinistra europea, avendo abbandonato il socialismo in favore di uno slavato liberal-liberismo, si trova oggi dinanzi alla crisi di consensi e di identità. I casi sono numerosi, dentro e fuori l'UE. A destra, e fra le varie forze politiche concorrenti, mancano però obiettività e capacità di analisi, sufficienti a rendere stabile nel tempo l'attuale successo, col rischio che resti solo effimero.

Sul Venezuela, la linea del governo Conte ricorda quella della vecchia DC (e meno male!)

Le posizioni del governo Conte nei confronti della crisi venezuelana non sono molto diverse da quelle che, in altri tempi, venivano espresse dai vecchi leader democristiani dorotei, Aldo Moro in primis. Allora come oggi, in un'Europa schierata su posizioni di fondamentalismo politico, una simile linea, semplicemente equilibrata, appare persino rivoluzionaria.

A Strasburgo il processo a Conte: “Io burattino? Forse lo è chi risponde alle lobby”

A Strasburgo, nella giornata di ieri, è andato in atto una sorta di processo al primo ministro Conte, coi pesanti attacchi in particolare del liberale Verhofstadt e del socialista Bullman, a cui sono corrisposte repliche altrettanto forti.

Il PD è morto, ma nessuno ha il coraggio di staccare la spina

Criticare il PD, oggi, è un po' come sparare sulla Croce Rossa. Il problema, però, è che dietro quella realtà morente si nasconde un altro mondo, ben più vasto ed ammanicato con l'economia e la politica, che non è certo disposto a subire passivamente la fine: dalle coop rosse e bianche al sindacato, dall'informazione alla Magistratura, e via dicendo. La lotta inizierà a farsi dura proprio da ora, e i colpi di coda saranno estremamente pericolosi.

L’Italia ha messo il veto al riconoscimento UE di Juan Guaidò come presidente del Venezuela

L'Italia al vertice dei ministri degli esteri di Bucarest ha bloccato il riconoscimento di Juan Guaidò ad unico e legittimo presidente del Venezuela da parte dell'UE. Guaidò s'è subito dato a minacce ed avvertimenti contro il governo italiano, mentre dagli Stati Uniti John Bolton ha a sua volta minacciato Nicolas Maduro di correre il rischio di "finire a Guantanamo".

Benzina sul fuoco: l’Europarlamento di Bruxelles riconosce Juan Guaidò come legittimo presidente del Venezuela

Continua ad inasprirsi, soprattutto a livello internazionale, la crisi venezuelana, con Juan Guaidò riconosciuto come legittimo presidente del paese anche da parte del Parlamento Europeo di Bruxelles. M5S e Lega, tuttavia, si sono astenuti dalla votazione. Juan Guaidò, nel frattempo, sembra sempre più un fantasma più visibile negli USA o nell'UE che nel suo paese: ma intanto le autorità occidentali stanno intestando a lui i conti e i beni del governo venezuelano all'estero, un po' come avvenne con la Libia nel 2011.

Incontro fra i ministri degli esteri di Eritrea ed Ungheria: una sorpresa

Piena identità di vedute fra il ministro degli esteri eritreo e il suo omologo ungherese. Eritrea ed Ungheria intendono marciare unite su questioni d'interesse comune.

Scomparso Giuseppe Zamberletti. La sua Protezione Civile fu un modello per tutto il mondo

Giuseppe Zamberletti, il padre della Protezione Civile, fu l'uomo che seppe sempre assicurare una pronta e completa gestione delle varie calamità che colpirono il nostro Paese, dal terremoto in Friuli del 1976 a quello in Campania e Basilicata del 1980, fino a tutte le altre tragedie che purtroppo si verificarono anche in seguito. A lui dobbiamo un modello di Protezione Civile che ha fatto scuola nel mondo.

Rapporti sempre più stretti fra Italia ed Eritrea: nuovi investimenti all’orizzonte

Sono già numerosi gli imprenditori italiani che si stanno affacciando in Eritrea, attratti dal suo grande potenziale, dato soprattutto dal disporre di tanti giovani che hanno ricevuto una buona preparazione scolastica e professionale e che conoscono bene la lingua italiana.

   

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