Autori Articoli di Marco Muscillo

Marco Muscillo

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Nato nel 1988 a Tricarico in provincia di Matera. Vive in Umbria da più di 20 anni. Ha studiato Storia della Società, della Cultura e della Politica all'Università di Perugia. Ogni tanto si diverte a scrivere articoli per l'Opinione Pubblica.

Scontro Italia-UE, la Commissione Europea boccia il Def giallo-verde

Una lettera firmata da Moscovici e Dombrovskis rileva criticità sui numeri del Def, in particolare sul deficit strutturale che il governo vuole alzare al 1,7% per tre anni. La paura per lo spread potrebbe far piegare il governo e ridurre gli effetti "espansivi" della prossima manovra. Ma se il governo accetta lo scontro, nel cassetto ha pronta un'altra arma: i Mini-Bot di Claudio Borghi.

Contrordine, il Fiscal Compact rimane

Il Def viene finalmente presentato alle Camere. Con le correzioni al deficit apportate dopo l'attacco speculativo allo spread, il governo giallo-verde fa dietrofront e fa sua la tendenza dei governi precedenti di seguire il Fiscal Compact e di voler raggiungere gradualmente il pareggio di bilancio nel 2022. Per il cambiamento si attendono tempi (ed elezioni) migliori.

Deficit al 2,4%? Qualcosa di normale in un’economia avanzata

Un anno e mezzo fa, Matteo Renzi propose alla Commissione Europea di fare deficit al 2,9% per 5 anni consecutivi. Ciò dimostra che è necessità normale per uno Stato avanzato ricorrere al deficit di bilancio per stimolare consumi, abbassare le tasse e fare investimenti.

Il Ministro Di Maio annuncia l’arrivo del Decreto Dignità

Luigi Di Maio

Quattro i punti fondamentali del Decreto Dignità: lotta agli strumenti di oppressione fiscale; lotta alla delocalizzazione; revisione del Jobs Act e tutela del lavoro; lotta alla ludopatia e al gioco d'azzardo. Il Governo Conte punterà a ripristinare i diritti sociali smantellati negli anni della crisi, ma sarà un compito arduo in un contesto europeo che guarda invece alla competitività, al mercato e al rigore dei conti pubblici.

Governo giallo-verde, la vera sfida sarà la fine del QE

Mario Draghi ha approvato il QE nel 2015.

Mario Draghi potrebbe annunciare a breve l'inizio del tapering, ossia la riduzione degli acquisti di titoli di stato da parte della BCE fino alla definitiva cessazione del programma di Quantitative Easing. Il debito pubblico non sarà più garantito e le parole di Mario Monti potrebbero concretizzarsi se il governo Lega-M5S non saprà affrontare il problema, anche preparando in segreto il temuto piano B.

Riflessioni sul prossimo governo “populista”

Giuseppe Conte

Il governo del cambiamento punterà ad aumentare gli investimenti a deficit per far ripartire l'economia interna e avrà bisogno di una Banca Centrale pronta a garantire la sicurezza e quindi ad acquistare i titoli di Stato italiani immessi sul mercato. Dall'altra la Commissione Europea punterà ad attuare misure che potrebbero portare i titoli di stato ad essere considerati rischiosi e allo stesso tempo la BCE toglierà la sua garanzia al debito sovrano. Ci potrà essere possibilità di dialogo tra keynesiani e ordoliberisti?

Terremoto, Sen. Alberto Bagnai presenta interrogazione parlamentare su ricostruzione

Alberto Bagnai

Il 31 marzo scadranno i termini per la presentazione delle schede Aedes. La Lega, a nome di Bagnai, Arrigoni, Candiani, Pazzaglini, Briziarelli, Bonfrisco, Tesei e Fusco, chiede una proroga.

Francia, marocchino affiliato all’ISIS fa due vittime. Polizia lo uccide durante irruzione

francia, attentato

Il terrorismo torna a far paura nel sud-ovest della Francia. Due morti in un supermercato di Trebes nel sud-ovest del paese. L'uomo dichiara di essere dell'ISIS.

Mare ceduto ai francesi: bufala o verità? Facciamo chiarezza

Accordo Caen

Torna a far discutere la presunta cessione di sovranità marittima del nostro paese, che avrebbe scelto secondo alcuni di concedere alla Francia alcune zone del Tirreno quotidianamente battute dai pescatori italiani. Il nostro giornale ha seguito la storia dell'Accordo di Caen con assiduità dal 2016, ripercorriamone le tappe, smontando le fake news dei "cacciatori di bufale".

I populisti in Italia, la guerra commerciale di Trump e il futuro dell’Eurozona: cosa deve aspettarsi il prossimo governo?

Il prossimo governo, che sia leghista o pentastellato, si ritroverà in un contesto internazionale complesso. Ma i contrasti tra Trump e la Merkel possono costituire un'occasione d'oro per l'Italia di sistemare la questione euro e Unione Europea a nostro vantaggio. Il fallimento del prossimo governo "populista" potrebbe però determinare la disfatta alle successive elezioni. La fine del PD insegna questo.

   

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