Autori Articoli di Marco Muscillo

Marco Muscillo

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Nato nel 1988 a Tricarico in provincia di Matera. Vive in Umbria da più di 20 anni. Ha studiato Storia della Società, della Cultura e della Politica all'Università di Perugia. Ogni tanto si diverte a scrivere articoli per l'Opinione Pubblica.

Referendum Lombardo-Veneto, autonomia e dintorni…

zaia veneto referendum

Ben venga l'autonomia a patto che faccia gli interessi di tutti, del Nord come del Sud e non sia un ritorno alle idee del periodo bossiano, che strizzano l'occhio alla politica di Angela Merkel.

Manovra finanziaria 2018: dobbiamo pure commentarla?

Anche quest'anno la solita presa in giro. Di 20 miliardi, 16 vanno a evitare l'aumento dell'IVA e i restanti 4 a finanziare il resto. Padoan parla di "crescita". Ma non ci crede più nemmeno lui.

Renzi si sveglia e sulla questione Npl afferma: “Salteranno altre banche”

La BCE cambia le regole sulla gestione contabile dei crediti deteriorati. A temerle non sono solo le banche ma anche le imprese che potrebbero vedersi ridurre l'accesso al credito e aumentare i costi. "Scelta suicida" - commenta Matteo Renzi.

Caso catalano e autodeterminazione dei popoli, qualcosa non torna

Catalogna

Non esiste Spagna senza Catalogna e Catalogna senza Spagna. Storia, cultura, lingua o soldi e ideologia politica, su quali basi si fonda il presunto diritto all'autodeterminazione della classe dirigente di Barcellona?

Per quelli che “il salario basso in Germania è una fandonia”

lavoro in germania

Dalla riforma Hartz al salario minimo, perché per i lavoratori tedeschi non è tutto rose e fiori

Ma quale rilancio, scordiamoci il “più Europa”

Jochen Andritzky

Jochen Andritzky, segretario generale del Consiglio tedesco degli esperti economici, smonta i sogni di "più Europa" di Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni. Sarebbe saggio tenere pronto un piano B.

Per evitare l’ascesa dei presunti Hitler, va combattuto il liberismo di Weimar

AfD non è il NSDAP. Ma se temete il contrario, fate autocritica e agite sulle cause economiche per evitare un finale scontato.

Il futuro dell’Europa si gioca ancora in Francia

Al culmine del ciclo economico favorevole, anche l'Italia registrerà a fine anno il suo 1% di crescita, ma è sempre fanalino di coda in Eurozona e rispetto alle migliori economie mondiali. Cosa accadrà quando i ciclo si interromperà? I nostri problemi strutturali sono pronti a riemergere alla prima difficoltà. La vittoria di Macron ha permesso ai burocrati di Bruxelles di continuare con le politiche di austerità e anche il presidente francese ha iniziato le sue "riforme", partendo da quella del lavoro. Questo rinnovato fervore europeista che parte dalla Francia potrebbe produrre presto uno strappo che farà crollare le fondamenta della costruzione europea.

Se questa è la crescita…

Austerità, manovre recessive, stipendi sempre più bassi, sofferenze bancarie in aumento, blocco dei prelievi. Questa è la realtà economica italiana ed europea. Ma non c'era la crescita?

Il piccolo Charlie Gard ha messo le ali ed è andato via con gli angeli

Charlie Gard

La sentenza di morte è stata eseguita immediatamente in un hospice tenuto segreto per volontà del giudice Francis.

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EDITORIALE