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biotestamento

Dopo un anno e due mesi di discussione e molti rinvii, la Camera dei deputati ha dato il via libera al testamento biologico.

Con 326 sì, 37 no e 4 astenuti, sono state approvate le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Rifiutare le cure per i pazienti diventa un diritto. Vietato l’accanimento terapeutico. Ok all’obiezione di coscienza per i medici che non sono disposti a staccare la spina.

Attraverso le Dat si potranno quindi lasciare le proprie volontà circa i trattamenti sanitari a cui sottoporsi o rifiutare, comprese idratazione e nutrizione artificiali. Le Dat devono essere redatte in forma scritta (o videoregistrate a seconda delle condizioni del paziente) e vincolano il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto. Sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. In caso di emergenza, possono essere modificate o annullate anche a voce.

A votare a favore, oltre a Partito democratico e Movimento 5 stelle, sono stati Sinistra italiana-Sel-Pos, Mdp, Psi, Alternativa libera.

Hanno votato contro Ap, Lega, Udc, Fratelli d’Italia, Idea. Forza Italia, pur avendo un’indicazione di gruppo contraria al provvedimento, ha lasciato libertà di voto ai suoi deputati. Libertà di coscienza anche da Des-Cd e Civici e innovatori.

“Siamo arrivati ad un testo equilibrato che valorizza la relazione medico paziente nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione”, commenta Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice della proposta di legge sul testamento biologico.

Il M5S, in una nota nota, l’ha definito “un passo fondamentale”. “Dopo decenni di attesa, scrivono i pentastellati, finalmente i cittadini italiani vedono riconosciuto fino in fondo il diritto a poter scegliere del proprio corpo e della propria persona. Quello dell’approvazione della legge sul testamento biologico è un atto di civiltà. Adesso la parola passa al Senato, che può davvero scrivere una pagina storica”.

Contrari e pronti a dare battaglia, i deputati cattolici. “La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze perché con esso vuole fare entrare nel nostro ordinamento giuridico l’eutanasia e vi entra nel modo più barbaro: la morte per fame e per sete. La battaglia però non è finita. Essa continua al Senato dove i rapporti di forza sono diversi e noi contiamo che i colleghi del Senato la proseguano fino alla vittoria”. Così in una nota congiunta firmata dai deputati cattolici Paola Binetti e Rocco Buttiglione (Udc), Raffaele Calabrò (Ap), Benedetto Fucci (Cor), Gianluca Gigli (Des-Cd), Cosimo Latronico (Cor), Domenico Menorello (Civici e Innovatori), Alessandro Pagano (Lega Nord), Antonio Palmieri (fI) , Eugenia Roccella (Idea) e Francesco Paolo Sisto (Fi).

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