Nuova mattanza jihadista in Egitto. È di almeno 235 morti e oltre cento feriti il bilancio dell’attacco terroristico di stamattina contro la moschea egiziana di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, nella regione del Nord Sinai.

L’attacco è stato condotto da più uomini, alcune fonti egiziane hanno parlato di 15 jihadisti in azione, piazzando più “bombe all’interno” del luogo di culto

I terroristi hanno poi aperto il fuoco anche sulle ambulanze arrivate sul luogo dell’attacco, ostacolando il lavoro dei soccorritori che cercavano di raggiungere la moschea, frequentata da musulmani sufi.

“Orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all’Egitto”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al suo omologo egiziano al-Sisi, ribadendo che “nella comune lotta contro il terrorismo e l’estremismo religioso, nemici esiziali della libera espressione del culto, l’Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell’Italia”.

In un breve discorso televisivo rivolto alla nazione dopo l’attacco alla moschea, al-Sisi ha annunciato che “le forze armate risponderanno con forza brutale a questo gruppuscolo”.

“Questo attentato non fa altro che renderci che più solidi, più forti e più uniti nella nostra lotta contro il terrorismo. La tristezza e il dolore che provano ora gli egiziani non sarà vano, da qui troveranno la forza per combattere l’estremismo”, ha proseguito il capo di Stato egiziano.

Al-Sisi ha presieduto una riunione di emergenza del governo in seguito all’attacco terroristico di matrice jihadista e sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale.

Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell’islam sunnita, ha condannato fermamente l’attentato terroristico. Per Ahmed al-Tayeb, grande Imam di Al Azhar, è importante respingere con tutta forza possibile i terroristi e i loro crimini.

Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul-Gheit, ha espresso “le più sincere condoglianze all’Egitto, e alla sua dirigenza, governo e popolo”.

La tribù Al-Sawarka, paga il suo esserrsi schierata dalla parte dell’esercito nella lotta agli ex “Partigiani di Gerusalemme”, affiliati all’Isis, molto attivi nel nord-est del Sinai, al confine con la Striscia di Gaza.

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