Nonostante quanto dichiarato dall’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, e cioè che: “Il Brexit rappresenta una grande vittoria per la politica estera di Putin” e le affermazioni di Cameron, che ha parlato di interessi di Putin nella Brexit, in Russia le reazione sono tiepide. Il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha dichiarato che si tratta di “un affare interno del popolo inglese”, ma ha risposto con fermezza alle parole degli omologhi britannici riguardo ad una “vittoria russa.”

Il presidente Putin, a sua volta, ha commentato l’evento succintamente: “Nessuno vuole supportare economie deboli.” Questo si riferirebbe alle forti economie della vecchia Europa in contrapposizione a quelle più deboli dell’Europa orientale. Secondo il presidente russo, inoltre, tramite il referendum la popolazione del Regno Unito ha espresso la propria insoddisfazione riguardo alla gestione di alcuni problemi da parte dell’UE, e soprattutto della sicurezza e dell’immigrazione.

Putin ha dichiarato di non avere interferito in alcun modo nel referendum: “Ritengo che abbiamo agito in modo abbastanza strategico, osservando la situazione da vicino, ma non abbiamo mai interferito nel processo né abbiamo mai provato a farlo.”

Riguardo alle conseguenze economiche a livello europeo e mondiale, il leader del Cremlino ha commentato che certamente vi saranno delle conseguenze, sia positive che negative, anche se per ora è impossibile prevedere quali. Si è inoltre dichiarato disponibile a ridimensionare la politica economica della Russia nei confronti dell’Unione Europea se questa farà altrettanto, in quanto le sanzioni della Russia nei confronti dell’UE sono state la reazione consequenziale alle sanzioni di quest’ultima nei confronti della Russia.

Putin associa la Brexit alla politica fortemente centripeta del potere dell’UE, aggiungendo che la percentuale di decisioni obbligatorie emanate dall’Unione Europea per i suoi Stati membri è superiore a quella delle decisioni obbligatorie emanate dall’Alto Consiglio dell’URSSS per le repubbliche che ne facevano parte. “Forse alcuni sono soddisfatti di questo stato delle cose, mentre altri non vogliono perseguire oltre su questo cammino verso la dissoluzione dei confini nazionali. Come ha dimostrato il risultato del referendum, la maggioranza dei Britannici non vuole proseguire oltre su questo cammino,” ha aggiunto il presidente russo.

Politici, diplomatici ed esperti russi prevedono referendum simili in altri paesi dell’UE. Alcune delle previsioni più radicali suggeriscono che gli unici veri satelliti degli Stati Uniti nell’UE siano gli stessi Stati caratterizzati da un’economia più debole – gli Stati dell’Europa dell’Est. Le previsioni più contenute si esprimono, invece, solo riguardo alla crisi delle strutture esistenti dell’UE. Ad ogni modo, il tono generale dei media in Russia parla di un predominio delle burocrazie europee, di cui la reazione del Regno Unito tramite referendum sarebbe la prova, e che ignora gli interessi dei singoli Stati dell’UE.

Di tutt’altro tenore le reazioni dei politici ucraini, con il presidente Poroshenko che ha reclamato il diritto di ignorare i risultati del referendum sulla Brexit, e ha espresso la speranza che “il Regno Unito resti parte di un’Europa unita, nella difesa dei comuni valori europei.” E ha aggiunto: “Spero che le sanzioni contro la Russia in qualità di Paese aggressore continueranno” (ndr: La Russia è il più importante partner commerciale ed il più grande creditore dell’Ucraina).
I parlamentari ucraini ed altri politici, tuttavia, non condividono l’ottimismo irrealistico del presidente Poroshenko. In Parlamento, il risultato del referendum è stato visto come la perdita del principale alleato dell’Ucraina nella UE.

Il responsabile del Parlamento ha dichiarato che questo evento rallenterà integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, e che nel 2017 bisogna aspettarsi la revoca delle sanzioni contro la Russia. Tuttavia, allo stesso tempo, in Ucraina è stato espresso il desiderio di prendere il posto vacante del Regno Unito come membro della UE.

Silvia Vittoria Missotti

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