Acquistare solo beni primari al supermercato, ma senza i soldi della pensione, perché senza il green pass dall’1 febbraio nel Draghistan non sarà possibile recarsi a ritirarla in ufficio postale o presso lo sportello della propria banca. Il Dpcm che il premier ha appena firmato è l’apoteosi della follia segregazionista in cui ha precipitato il nostro Paese. Draghi ha oltrepassato il segno e va mandato a casa“. Il deputato sardo Pino Cabras (Alternativa) demolisce Draghi con un durissimo post su Facebook, evidenziando le contraddizioni sempre più gravi di un decreto, l’ennesimo, che alimenta solo confusione e discriminazione tra i cittadini.

Mentre altri paesi stanno abbandonando l’uso del green pass (molto più morbido della versione italiana) perché palesemente inutile a fermare i contagi, continua il Vicepresidente della Commissione Affari esteri e comunitari, nella follia del controllo draghista è previsto che lo Stato, per interposta persona, si metta a sbirciare nel carrello della spesa degli italiani, decidendo quali siano i beni che si possono acquistare e quali no, però ci autorizza per assurdo a pagarli con i soldi del Monopoli, visto che la riscossione presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito non fa parte delle esigenze essenziali e primarie o di quelle attività indifferibili e urgenti“.

Cabras accusa Draghi di delirio d’onnipotenza e se la prende con chi lo vorrebbe addirittura al Quirinale. “Il delirio di onnipotenza del sultano Mario Draghi non ha limiti e lo sta portando anche a sfiorare il senso del ridicolo: con l’emanazione di questo Dpcm l’Italia diventa la summa dell’Afghanistan dei Talebani e della Repubblica dello Stato libero di Bananas. E pensare che c’è chi ha il coraggio barbaro di candidarlo per la Presidenza della Repubblica“.

Per il deputato di Alternativa “questo Dpcm è un insulto al popolo, è un attentato alla ragione, è un esperimento sadico“.

Dall’1 febbraio, conclude Cabras, ci si può drogare allegramente in discoteca ma al supermercato la carta igienica non si può comprare. Però si possono comprare uova e pomodori da lanciare a questi politici ed è il caso di iniziare a farlo“.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica