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nadia toffa le iene

In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento mediatico della trasmissione televisiva nazionale “Le Iene” contro l’esperimento SOX dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che si svolgerà nei laboratori del Gran Sasso, ritenuto altamente pericoloso dalla iena Toffa.

Intanto cominciamo col dire che in questo Paese ci sono circa 70 bombe atomiche americane dislocate sul territorio nazionale. Un arsenale nucleare tale da poter scatenare l’apocalisse nel giro di un’ora e del quale “Le Iene”, chissà perché, non si sono mai occupate.

Il problema invece sembrano essere quei 40 grammi di Cerio-144 provenienti dalla Russia da utilizzare per un esperimento scientifico. Tuttavia, come già peraltro spiegato dallo stesso Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, SOX non è un esperimento nucleare che prevede la manipolazione di atomi, bensì un esperimento scientifico che usa una sorgente radioattiva sigillata, come quelle che vengono usate negli ospedali  per eseguire esami diagnostici e terapie.

Il Cerio-144 produce infatti decadimenti radioattivi spontanei, non reazioni nucleari di fissione come nei reattori. Per questo motivo non possono verificarsi esplosioni, neppure a seguito di azioni deliberate o eventi naturali catastrofici. Altresì, per garantire lo svolgimento in assoluta sicurezza dell’esperimento, il Cerio-144 sarà isolato e totalmente schermato.

La polvere di Cerio verrà chiusa e sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta verrà poi chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri in grado di resistere fino a 1700 °C. La sorgente radioattiva  rimarrà chiusa  nel suo alloggiamento inaccessibile per l’intera durata dell’esperimento. Il contenitore di tungsteno è praticamente indistruttibile: Resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto, secondo studi rigorosi che sono stati svolti come previsto dalla legge e verificati dalle autorità competenti.

toffa nucleare Sox Gran Sasso

È un fatto ignobile che la trasmissione televisiva nazionale “Le Iene” abbia fornito dati e conclusioni completamente fasulli su di un esperimento scientifico di Fisica fondamentale che non ha alcuna relazione con altri incidenti nucleari avvenuti per eventi naturali o per negligenza umana.

Nella terra di Fermi, Pontecorvo, Majorana, Amaldi e Segrè sembra che la volontà di insegnare o educare alla scienza sia stata sepolta da ignobili visioni anti-scientifiche con tendenze ultra-complottiste.

Fabrizio Conti

2 COMMENTI

  1. Non so quanto Nadia Toffa sia convinta della cosa è quanto invece non lo faccia perché anche lei, poverina, deve pur sbarcare il lunario, ma non è importante. Quel che invece mi piacerebbe tanto farle sapere è che essendo lei di Brescia, se non erro, alcune delle atomiche opportunamente citate nell’articolo ce le ha proprio sotto al sederino: a Ghedi.

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