MILANO (OP) – Aveva vietato ogni celebrazione del Natale nell’istituto Garofani di Rozzano, nel milanese, il Preside Marco Parma, dopo i fatti di Parigi. Secondo quanto emerso dai genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado in nome di un a quanto pare ingiustificato laicismo, il direttore scolastico, con un presente di attivista ed ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, avrebbe rimosso ogni rimando alle feste natalizie e ai simboli religiosi. Oltre ad aver annullato il saggio annuale per celebrare le feste, Parma avrebbe infatti rimosso anche i crocifissi dalle aule, stando ad alcune testimonianze.

Tuttavia Parma, rispondendo ai media, ha presentato una versione leggermente differente dei fatti, cercando di minimizzare l’accaduto. “Non era un saggio di Natale, ma un Saggio di Inverno, e si farà normalmente il 21 Gennaio” prova a difendersi il preside dell’istituto, che aggiunge: “I crocifissi non sono stati tolti, perché sono assenti nelle aule da anni”. Ma intanto il caso ha acceso gli animi del centrodestra, che attraverso il proprio gruppo alla regione, ha chiesto un’interrogazione in Consiglio per chiarire la vicenda. La Gelmini invoca, addirittura il Ministro dell’Istruzione, Gelmini invitando a riflettere sul fatto che “la tolleranza non può significare una rinuncia delle nostre radici”. Duro anche il leader del Carroccio Matteo Salvini: “così si fa un favore ai terroristi” chiosa sull’argomento e fa sapere che le scuole, che vieteranno i simboli religiosi verranno private dei fondi regionali.

Ma sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Lombardia, Claudio Pedrazzini con un comunicato stampa, a dimostrazione del fatto che questa polemica è destinata a tenere banco anche nei prossimi giorni: “L’atto del Preside dell’istituto comprensivo Garofani di Rozzano, che ha portato alla “cancellazione” del Natale per gli alunni più piccoli, è una provocazione.” –  dichiara l’esponente di Forza Italia, che poi prosegue con una nota polemica verso il movimento di Beppe Grillo: “Mi auguro che chi sta pensando di votare per i Cinque Stelle o, peggio, che ha già votato per i Cinque Stelle (soprattutto se cattolico osservante), magari esasperato dalla crisi economica oppure dagli scandali capisca che potrebbero esserci delle sorprese molto peggiori di quelle che abbiamo visto oggi nel momento in cui i Cinque Stelle fossero alla guida del Paese. Quale Italia avremmo con governanti del Movimento 5 Stelle che vogliono abolire il Natale?” si domanda Pedrazzini richiamandosi alle simpatie politiche del preside dell’istituto.

Chi ha ragione? Lo chiariremo meglio nei prossimi giorni. Ma al di là di come siano andate le cose e cercando i restare fuori dai soliti discorsi sullimmigrazione, ci permettiamo di notare che è chiaro che, sebbene si auspica che vi sia sempre ed il più possibile una scuola pubblica in grado di dare una formazione libera e scevra da faziosità di tipo religioso, questa sia anche in grado di rispettare la cultura e le tradizioni che ancora albergano nella maggior parte delle famiglie italiane. Le manie di protagonismo in nome della tolleranza di certi direttori scolastici restano invece incomprensibili.

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