Cesare Battisti è stato catturato a Santa Cruz, una città al centro della Bolivia. L’ex terrorista di Cisterna di Latina capo dei Pac (Proletari armati per il comunismo), ritenuto responsabile di rapine ed omicidi, aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso dicembre dopo che era stato spiccato un ordine di cattura nei suoi confronti. Ad eseguire l’arresto è stata una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Al momento dell’arresto Battisti aveva barba e baffi.

Gli investigatori italiani, la cui abilità è nota, dopo aver circoscritto l’area in cui si trovava Battisti, hanno iniziato a pedinarlo. Prima di intervenire, però, sono state eseguite in maniera certosina tutte le attività di comparazione e i riscontri visivi possibili fino a quando si è avuta la certezza che fosse lui. A quel punto sono stati fatti intervenire i poliziotti boliviani, che lo hanno fermato in strada.

Battisti, condannato a due ergastoli in Italia in contumacia ed evaso dal carcere nel 1981 dopo la condanna a 12 anni in primo grado per quattro omicidi avvenuti alla fine degli anni settanta, non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità.

A rendere ufficiale la notizia, è stato Filipe Martins, consigliere speciale del presidente della repubblica Jair Bolsonaro.  “Il terrorista italiano Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia e sarà presto portato in Brasile, da dove verrà probabilmente mandato in Italia, così da poter scontare l’ergastolo secondo la decisione della giustizia italiana”, scrive Martins sul suo profilo Twitter.

Due uomini dell’Antiterrorismo e della Criminalpol sono sul posto. Un aereo del governo italiano con a bordo anche uomini dell’Aise e investigatori della Polizia è già decollato per la Bolivia. L’arrivo è previsto per il pomeriggio di oggi, ora italiana. Adesso devono essere necessariamente espletate alcune procedure e non è ancora stato chiarito se prima di esser estradato in Italia Battisti passerà o meno dal Brasile.

Appena qualche mese fa, il leader dei Pac si era fatto beffe dell’attuale presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ostentando sicurezza: “Lui può dire quello che vuole, io sono protetto dalla Corte Suprema. Le sue sono solo parole. Sono fanfaronate. Lui non può fare niente, c’è una giustizia, io per la giustizia sono protetto, è un processo giudiziario, lui non ha nulla a che vedere con questo”.

Battisti, graziato dall’ex presidente Lula nel suo ultimo giorno di mandato, è accusato di aver preso parte all’omicidio di Andrea Santoro, maresciallo del carcere di via Spalato e ad altri tre omicidi, quello del gioielliere Pierluigi Torregiani, a Milano, per il quale è stato condannato come mandante e ideatore, e quello del macellaio Lino Sabbadin a Mestre, per il quale ha fornito copertura armata. Il terrorista arrestato è accusato di essere anche l’esecutore materiale dell’omicidio di Andrea Campagna, agente della Digos di Milano, ucciso il 19 aprile del 1978.

Oggi è proprio il figlio di Bolsonaro, il deputato federale Eduardo Bolsonaro, a celebrarne l’arresto su Twitter: “Ha ucciso un poliziotto, ha ucciso un padre davanti al figlio, ha sparato e lasciato un uomo paralitico, è stato condannato a vita per 4 omicidi e ha fatto parte del gruppo terroristico di sinistra in Italia Pac (proletari armati per il comunismo). Ciao Battisti, la sinistra piange!”

 

Per poi aggiungere: “Matteo Salvini, il ‘piccolo regalo’ sta arrivando”.

Esulta Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno: “Battisti è un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera. Grazie di cuore al presidente Jair Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici”.

E aggiunge: “Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia”.

 

Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e…

Posted by Matteo Salvini on Saturday, January 12, 2019

 

Il leader della Lega, poco fa su Facebook, ha rincarato la dose: “L’assassino rosso Battisti ha il coraggio di sorridere anche nella foto della cattura. Un infame, un delinquente, un vigliacco che merita di finire i suoi giorni in galera. Spero che questa volta non ci sia qualche cantante, politico o ‘intellettuale’ che provi a difenderlo”.

 

L’assassino rosso Battisti ha il coraggio di sorridere anche nella foto della cattura…Un infame, un delinquente, un…

Posted by Matteo Salvini on Sunday, January 13, 2019

 

Esprime soddisfazione il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede: “Ora sarà consegnato all’Italia e pagherà. Finisce così una lunghissima fuga. Il mio pensiero va ai familiari delle sue vittime: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. A loro posso dire che, finalmente, giustizia è fatta!”.

“La tensione delle ultime ore e il dovuto riserbo, aggiunge, possono lasciare spazio alla soddisfazione per aver raggiunto un risultato atteso 25 anni”.

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