Cesare Battisti è sceso dall’aereo che lo ha riportato in Italia, scortato dagli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria. Indossava un giubbotto marrone e aveva un’aria apparentemente tranquilla.

Arrestato in Bolivia a Santa Cruz, e partito ieri sera dal paese sudamericano senza passare per il Brasile, l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, è sceso dal Falcon 900 senza manette ai polsi.

Per l’ex leader dei Pac, condannato all’ergastolo, ora si apriranno le porte del carcere di Rebibbia. Ad attendere Battisti il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il titolare del Viminale, Matteo Salvini.

 

++ IMMAGINI STORICHE. L'ARRIVO DELL'ASSASSINO COMUNISTA BATTISTI ++

In diretta dall’aeroporto di Ciampino (Roma), finalmente l’assassino comunista Cesare Battisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l’Italia, state con noi.

Posted by Matteo Salvini on Monday, January 14, 2019

 

“Finalmente l’assassino comunista Cesare Battisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l’Italia, state con noi”, ha dichiarato Salvini durante la diretta facebook da Ciampino. “Ci sono voluti 37 anni per vedere qui questo balordo che mi sembrava sogghignante nonostante i morti che ha sulle spalle. Comunque, una bella soddisfazione”, ha aggiunto il leader del Carroccio.

“A nome di 60 milioni di italiani ringrazio le forze dell’ordine. Il clima è cambiato, chi sbaglia paga. Va in carcere un assassino, un delinquente che non ha mai chiesto scusa”, ha proseguito il vicepremier nel corso della conferenza stampa approntata sulla pista dell’aeroporto romano”.

“L’arresto di Cesare Battisti, ha concluso, non è un punto d’arrivo ma un punto partenza. Sono sicuro che le forze dell’ordine, con i servizi d’intelligence, potranno riassicurare alle galere altre decine di delinquenti, vigliacchi e assassini che sono in giro per il mondo a godersi la vita”.

Più pacate le parole del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Oggi diciamo al mondo che nessuno può sottrarsi alla giustizia italiana. Battisti si è macchiato di reati gravissime. Sono passati tanti anni ma le ferite non sono state lenite. Questo è il risultato di una squadra che lavora compatta, non solo del governo e delle forze dell’ordine ma di tutte le istituzioni italiane. E’ un risultato storico, se le istituzioni sono compatte non ci ferma nessuno”.

 

 

Alle 14 si è tenuta, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi, la conferenza stampa con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sull’arresto di Cesare Battisti, sull’incontro di questa mattina con il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos, e sul successivo incontro del Presidente con una delegazione Anci.

“La cattura di Cesare Battisti è un grande risultato che dovevamo non solo in astratto perché avesse effettività la giustizia ma lo dovevamo ai familiari delle vittime”, ha affermato il premier Giuseppe Conte in conferenza, sottolineando il “grande lavoro di squadra” non solo a livello di governo ma anche “con le forze di intelligence, di polizia, di Interpol, a tutti i livelli”.

“Osservo solo, ha detto Conte, che abbiamo garantito il percorso più sicuro e veloce perché Battisti arrivasse in Italia: ho parlato con il presidente del Brasile e ribadisco il grazie del governo sul cambiamento di rotta che è stato determinato. Grazie anche al governo boliviano per la collaborazione. Nel corso della conversazione con Bolsonaro è stata valutata la possibilità che Battisti potesse transitare da Brasilia. Abbiamo valutato le difficoltà di questo passaggio e in questo contesto è stato assorbente l’aspetto per cui l’Italia non ha un vincolo come in Brasile nel limite della pena”.

“In questi minuti Battisti viene consegnato al Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria che non lo porterà, come precedentemente annunciato a Rebibbia, ma nel carcere di Oristano”, ha detto il Guardasigilli Alfonso Bonafede.

“Su Battisti è importante che sia caduto l’elemento della commutazione dell’ergastolo ai 30 anni, così sconterà la pena comminata dai tribunali italiani”, ha spiegato il ministro evidenziando il risultato “di un lavoro di squadra in cui tutte le istituzioni sono state compatte” e la “collaborazione costante con il ministero dell’Interno e una grande collaborazione a livello internazionale”.

Cesare Battisti è arrivato intorno alle 17.25 nel carcere di Massama, nelle campagne di Oristano. L’ex terrorista ha varcato le porte dell’istituto a bordo di un furgone con i vetri oscurati e una quindicina di auto al seguito a sirene spiegate.

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