Nessuno strappo tra le forze di governo. La Camera ha approvato all’unanimità l’emendamento sul revenge porn, presentato dalla relatrice Stefania Ascari (M5s) al ddl Codice rosso sulla violenza contro le donne. I voti a favore sono stati 461. Il via libera è stato accolto dagli applausi dell’Aula. I deputati Fi e Pd si sono alzati in piedi.

Il testo votato senza spaccature alla Camera prevede che chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro.

La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o il video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento.

Previste aggravanti se il reato è commesso dal partner o da un ex con diffusione via social. La pena è maggiore se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici.

La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. Nei casi più gravi si procede tuttavia d’ufficio.

Dietrofront temporaneo sulla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali. Un cavallo di battaglia della Lega. L’annuncio è stato dato dal ministro Giulia Bongiorno, che l’aveva sostenuto: “Siamo consapevoli che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento”. Poi ha aggiunto: “Riteniamo la norma utile, presenteremo un nuovo disegno di legge”.

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