Giuseppe Conte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito stamane alla Camera dei Deputati. Il governo si è presentato davanti ai parlamentari della Repubblica, informando i gruppi politici sulle intenzioni dell’esecutivo in vista del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.

Conte ha rivendicato il ruolo dell’Italia all’interno dell’Europa. Secondo il premier l’Italia sarà alla testa di quei cambiamenti che verranno portati al prossimo Consiglio Europeo, che “saranno uno spartiacque per il futuro dell’Europa”.

Ancora una volta al centro dell’attenzione la questione migranti. Conte ha ribadito alla Camera la capacità dell’esecutivo da lui guidato di far rigettare la bozza che era circolata tra le cancellerie europeo sul problema migratorio. Una bozza che, come è stato appurato nei giorni scorsi, era tutta a svantaggio dell’Italia e non risolveva l’emergenza: “la bozza circolata era completamente inadeguata e andava contro gli interessi del nostro paese” ha chiarito il premier in aula. In merito

Sul problema migratorio Conte ha illustrato i 10 punti che verranno presentati al Consiglio Europeo e che sono stati già inclusi nel documento presentato dall’Italia nel pre-vertice, Conte l’ha  “European multilevel strategy for migration”:

  1. Intensificazione dei rapporti tra Unione Europea e paesi terzi, con investimenti in sviluppo e formazione nei paesi d’origine, per prevenire le migrazioni economiche e i “viaggi della morte”.
  2. Centro di protezione internazionale nei paesi di transito per offrire assistenza giuridica ai migranti, per organizzare prima le richieste d’asilo. Per il progetto è necessario il coinvolgimento delle organizzazioni internazionali. Rafforzamento del Fondo europeo per l’Africa.
  3. Rafforzare le frontiere esterne dell’Unione Europea. Collaborazione e sanzione di accordi con i paesi del Nord Africa.
  4. Superamento del Regolamento di Dublino. “Non può essere riformato in qualche passaggio, ma deve essere completamente superato, in quanto si è dimostrato insufficiente a gestire i flussi” ha dichiarato Conte. “Bisogna tutelare gli interessi dei veri aventi diritto asilo” ha spiegato il premier.
  5. Superamento del criterio del paese di primo arrivo: “una forma non adeguata per gestire i flussi migratori” attacca Conte. “Chi sbarca in Italia (ma anche Malta, Grecia o Spagna) sbarca in Europa” ha di nuovo ribadito il premier, reiterando i concetti del pre-vertice: “Le coste italiane sono coste europee”.
  6. Responsabilità Comune Europea sulle donne e sugli uomini salvati in mare: “no a peso delle richieste d’asilo sui paesi d’arrivo: è impensabile e ingiusto” è la posizione del governo italiano in Europa. Superamento del concetto di attraversamento illegale: scissione dell’individuazione del porto sicuro con la richiesta d’asilo. “L’obbligo di salvataggio, che risponde alle leggi del mare, non può diventare obbligo di processare le richieste d’asilo per conto di tutti”.
  7. L’Unione Europa deve contrastare con iniziative comuni la tratta di essere umani e fermare i trafficanti più efficacemente.
  8. Centri di accoglienza in più paesi europei, per salvaguardare i diritti di chi arriva e evitare il sovraffollamento.
  9. Fermare il fenomeno dei movimenti secondari. Ma l’Italia è convinta che con i punti precedenti, questi ultimi diventino marginali.
  10. Contromisure per chi non accoglie le quote di rifugiati stabiliti dall’Unione.

Sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 dell’Unione Europea, Conte ha ricordato i 5 milioni di poveri ricordati dall’ISTAT. Il governo vuole sottoporre all’Unione la questione del divario territoriale e della povertà. Attenzione finanziaria più sostanziale dei fondi dell’Ue per l’inclusione sociale. Il governo vuole ricevere fondi Ue per riformare i centri dell’impiego, inoltre chiede che il nuovo bilancio si dedichi maggiormente allo sviluppo e alla crescita nazionale.

Il premier inoltre ricorda che l’Italia è un contributore netto al bilancio dell’Unione e merita maggiore attenzione ai suoi bisogni, spiega Conte, per le politiche tradizionali, come l’agricoltura. No a misure che danneggino le regioni italiane in difficoltà “Dirò che l’Italia è favorevole alle nuove priorità di bilancio: Migrazioni e Controllo delle Frontiere, Sicurezza e Difesa, Crescita e Innovazione. Ma abbiamo bisogno di un aiuto più consistente e maggiore solidarietà da parte degli stati membri. Vado a Bruxelles consapevole che i temi del Lavoro, della Crescita, della Competitività e dell’inclusione sociale, centrali per la nostra azione di governo, vadano affrontati con maggiore vigore e incisività da parte dell’Unione” ammonisce Conte.

Il governo vuole proporre a fianco alle politiche economiche e di sicurezza, una riforma del sistema tributario: misure contro il Red Tape, unione nefasta tra burocrazia e pressione fiscale. Si vuole superare la frammentazione delle tassazioni nazionali. Il governo vuole sostenere un approccio deciso per una soluzione europea, per quel che concerne la tassazione delle multinazionali.

Il governo italiano infine si pone l’obiettivo di ridurre il gap tra la crescita del paese e quello degli Stati europei: “il debito pubblico italiano è altamente sostenibile” afferma il premier Conte, ma si vuole, ad ogni, modo innescare meccanismi di condivisione del rischio, che però, aggiunge Conte, “non devono finire per avere l’effetto contrario, con un eccessivo irrigidimento dei meccanismi finanziari”.

In conclusione Conte si sofferma su alcuni temi di politica estera: “no a rinnovo automatico delle sanzioni” per quel che riguarda la Russia. Su Brexit: Europa deve costruire partenariato tra la Gran bretagna e il continente europeo. Italia sarà promotore di uno partenariato basato su mobilità, sicurezza e scambi commerciali.

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