Un’occasione in più di godersi le cavalcate di calciatori come Messi, Neymar e Suarez, e di tanti altri argentini, brasiliani e uruguaiani. Questo Campionato Americano delle Nazioni dal forte accento latino non potrebbe fare a meno di tutta quella gente da prima pagina. Giocatori che rappresentano nazionali prestigiose che hanno vinto più di una volta la Coppa del Mondo (cinque volte per il Brasile, tre volte per l’Argentina, due volte per l’Uruguay).

In questa competizione avremo anche l’obbligo di tener d’occhio due squadre meno blasonate, ma fortissime:la Colombia e l’Ecuador. Due paesi fratelli. Due squadre sorelle. Fratelli perché sono due paesi con dei punti in comune: il clima, la produzione di banane, la produzione di caffè e di cacao, una popolazione etnicamente composita, una storia in comune, un confine… Sorelle perché entrambe le squadre hanno questa facilità di fare circolare il pallone, girovagare, ballare. Con un tocco specifico, nello stesso tempo tattico e tecnico: il ”toque”. Un modo di fare inizialmente elaborato in Colombia,soprattutto con l’ex allenatore dell’America Calí e della nazionale Francisco Maturana .E poi sviluppato anche in Equatore ed in Costa Rica (i ”ticos” di Italia Novanta,ad esempio). Una circolazione di palla con conservazione ritmica e progressione rapida sul campo (ma stiamo parlando del Barça?), mischiando collettivismo e talento individuale. Una specie di associazione di artisti.

Una palla che potrebbe rullare man mano fino alle semifinali di questa coppa essenzialmente sudamericana, magari dopo un interessantissimo scontro al primo turno tra brasiliani e colombiani. Una sorta di finale anticipata. Certo l’Argentina, il Brasile, l’Uruguay ed il Cile in casa costituiscono una concorrenza spietata. Però il grande sbaglio di tanti osservatori è di non tenere in considerazione la presenza dell’Ecuador e soprattutto della Colombia. Se facciamo un bilancio dei venti mesi scorsi, i risultati ottenuti dalle due nazionali sono soddisfacenti. Rappresentano semplicemente la conferma di un potenziale. I colombiani possono puntare su giocatori come Falcao e Rodriguez, le due stelle più splendenti del gruppo, circondate da Bacca(Siviglia)e Jackson Martinez. Per non parlare di gente come Cuadrado, indispensabile poiché attivissimo a centrocampo e Quintero davanti ad una difesa con Armero e Zapata (oppure di nuovo Yepes l’anziano?)ed il portiere Ospina, dalla serietà e dalla calma utilissime ad un equilibrio di gruppo.

L’Ecuador ha una squadra dallo stile paragonabile. Forse una squadra lievemente più fisica certe volte grazie all’abitudine all’altitudine. Calciatori come Paredes, Montero, Ibarra, Valencia, Caicedo ci hanno già divertiti tanto. Forse il ruolo di portiere dispone di meno soluzioni rispetto alla rappresentativa colombiana. Quindi due squadre con un equilibrio di forze. Ma anche un equilibrio di età nel gruppo. Un aspetto paragonabile a quello della Bulgaria di Hristo Stoichkov, formazione rivelazione ai mondiali statunitensi nel 1994 con un quarto posto mondiale e un titolo di capocannoniere. Tanti osservatori lo dimenticano, ma queste due squadre hanno invece le capacità di travolgerne altre nel dimenticatoio. Il pallone versione ”toque” si sta risvegliando, si sta avvicinando partendo dall’America del Sud per arrivare clamorosamente in Russia per la prossima finale internazionale.

Gian Guglielmo Lozato

2 COMMENTI

  1. peccato quando i colombiani hanno perduto la prima partita.come l’autore descrive benissimo atraverso il testo i colombiani giocano benissimo.una prova:la vittoria meritata contro Brasile.manca una cosa:l’efficacità.per questa ragione ho aspettato avanti di rispondere sotto l articolo anche se penso che l Ecuador gioca meno bene.

  2. la verità.ho aspettato avanti di rispondere a l’articolo perché mi piace il calcio sudamericano e sono d accordo con il testo quando l’autore dice che la Colombia ha un bel gioco.l’autore descrive tanto bene il gioco praticato da i colombiani.E la vittoria contro il Brasile lo prova.Peccato per la prima partita degli cafeteros…

Comments are closed.