Cina, coronavirus

Dopo l’accordo stipulato tra il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e l’omologo cinese Wang Yi martedì scorso, l’Italia sarà il terzo paese che riceverà il supporto diretto della Cina nella lotta all’epidemia del Covid-19 dopo Iran e Iraq. Non solo mascherine, ma anche le conoscenze sviluppate dai medici cinesi durante questi due mesi di quarantena forzata di buona parte del territorio cinese del sud.

Il governo cinese aveva fatto appello sin da febbraio scorso all’Europa, affinché si lasciasse supportare da Pechino per sconfiggere il virus, ma era andato praticamente a vuoto. In arrivo da Shanghai verso l’Italia 31 tonnellate di materiale medico-sanitario, dalle famose mascherine alle unità di terapia intensiva, oltre a un equipe di nove esperti.

Secondo le autorità della Repubblica Popolare il contagio in Cina sarebbe ora nella sua fase discendente e sarebbero solo 7 i nuovi casi accertati nella giornata di giovedì. Ciò vuol dire che le misure rigide adottate da Pechino hanno avuto la loro efficacia.

Attualmente nel mondo ci sono 118000 casi accertati e 4291 vittime dell’influenza da coronavirus, ben 114 le nazioni coinvolte.

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