Russia

Il 15 gennaio, il presidente russo Vladimir Putin ha pronunciato un discorso all’Assemblea Federale (rispettivamente la Camera alta e la Camera bassa del parlamento russo, il Consiglio della Federazione e la Duma di Stato), nel quale spiccavano soprattutto tre dichiarazioni:

  • un aumento delle spese di bilancio per le esigenze sociali e, più precisamente, per migliorare la situazione demografica (in Russia, come in Italia, il tasso di mortalità supera il tasso di natalità);
  • il congedo del governo di Dmitri Medvedev e la presentazione alla Duma di Stato della candidatura del capo del Servizio Fiscale Federale (FTS), Mikhail Mishustin, per la carica di Primo ministro;
  • una riforma politica in senso lato: pur rimanendo una Repubblica presidenziale, i poteri del presidente verranno leggermente attenuati.

Tuttavia, un numero considerevole di osservatori in Russia parla di qualcosa di più di una semplice riforma politica, bensì di una “rivoluzione dall’alto” della politica. Il 16 gennaio, la Duma di Stato ha votato all’unanimità per la candidatura di Mishustin. Lo stesso giorno, il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che nomina Mikhail Mishustin Primo ministro.

Quella delle dimissioni di Dmitri Medvedev è la più forte delle tre notizie espresse da Putin nel suo discorso all’Assemblea Federale. Le dimissioni di Medvedev tuttavia non sono state una sorpresa, considerata la scarsa popolarità del premier uscente (il suo anti-rating supera il 50% percento, vale a dire il 54%, poiché molte persone hanno approvato le sue dimissioni, mentre solo il 5% le ha percepite negativamente). La sorpresa è stata piuttosto la tempistica, le dimissioni di Medvedev, secondo l’opinione pubblica, sarebbero arrivate troppo tardi o troppo presto.

Fa parte dello stile politico di Putin sorprendere il pubblico e gli esperti con mosse inaspettate. Sembra che con questa decisione abbia sorpreso non solo milioni di russi, ma anche lo stesso Medvedev. Alcuni osservatori ritengono che Putin abbia incontrato improvvisamente una determinata circostanza di forza maggiore, che avrebbe portato a un passo così inaspettato.

In Russia si sta al momento discutendo della candidatura del nuovo primo ministro Mikhail Mishustin. A differenza di Medvedev, di formazione avvocato, Mishustin è un esperto economista e un efficace specialista nella riscossione delle tasse. Diversi esperti in Russia ritengono che il compito di Mishustin come Primo ministro sia quello di monitorare la corretta spesa dei fondi di cui la Russia ha bisogno per una svolta economica e per migliorare la situazione socio-demografica. In generale, la notizia della nuova carica di Mishustin è stata accolta positivamente, così come la dichiarazione di Putin sull’aumento delle spese di bilancio per le esigenze sociali e sul miglioramento della situazione demografica.

Freddezza nei confronti delle riforme

Per quanto riguarda la riforma politica, invece, le opinioni dei russi sono contrastanti. Durante il discorso all’Assemblea Federale, Putin ha proposto di modificare la Costituzione russa. La Carta attuale è stata adottata nel 1993 durante la presidenza di Boris Eltsin, sullo sfondo della sparatoria dei carri armati sulla Casa Bianca russa, sede del governo della Federazione. Sostenuto dai governi occidentali, sin dal 1993 la stragrande maggioranza ha un’opinione fortemente negativa sia di Eltsin che della Costituzione da lui adottata – percepita come un simbolo della sovranità incompleta della Russia, della sua dipendenza dall’Occidente e dagli Stati Uniti.

Compresa la priorità della legislazione internazionale (in realtà occidentale) rispetto alla legislazione nazionale, Vladimir Putin, artefice della crescita di Mosca come interlocutore di primo piano della politica internazionale, ha sempre preferito i fatti alla teoria. Tuttavia, con la sua dichiarazione del 15 gennaio, sembra essersi allontanato dalla sua solita immagine pragmatica, e ha intrapreso la revisione delle basi costituzionali del sistema statale sul quale si fonda la Federazione Russa.

Silvia Vittoria Missotti

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