Crimea: nuovo ponte inaugurato da Putin

Dopo il ritorno della Crimea alla Russia nel 2014, la questione principale per la penisola, a parte i problemi di sicurezza causati dai nazionalisti ucraini, è stata quella dei trasporti. La Russia non ha un confine terrestre con la penisola, e l’unico modo per collegare la Crimea alla “terraferma” è stato finora il traghetto o l’aereo.

La distanza tra il punto più orientale della Crimea, la penisola di Kerch, e la penisola di Taman sul continente è inferiore a 20 chilometri. Tuttavia, la dipendenza dal trasporto marittimo e aereo ha reso molto difficile la comunicazione della penisola con il territorio del resto della Russia. Ad esempio, quando la tempesta infuriava sul mare, il servizio dei traghetti aveva temporaneamente smesso di funzionare. Un altro problema è l’enorme numero di turisti che desiderano trascorrere le vacanze in Crimea. La penisola di Taman era affollata dal gran numero di automobili in attesa di attraversare il mare a bordo di un traghetto. Le persone dovevano attendere in fila per ore e talvolta persino per giorni.

Pertanto, piuttosto rapidamente, a Mosca era stato deciso di costruire un ponte tra la penisola e la “terraferma”. La Russia non aveva precedentemente esperienza nella costruzione di ponti di questa lunghezza. Inoltre, la costruzione è stata complicata dalle minacce provenienti dall’Ucraina. Diverse volte, gruppi di sabotatori dell’intelligence militare ucraina erano stati inviati in Crimea per compiere atti terroristici.

I neonazisti ucraini minacciavano costantemente di far saltare in aria il ponte della Crimea, la cui costruzione era stata appena avviata. Pare che i piani per far saltare in aria il ponte della Crimea fossero stati discussi non solo dai neonazisti, ma anche dallo Stato Maggiore dell’esercito ucraino. La maggioranza degli ucraini credeva che la Russia non avrebbe costruito il ponte, e i social network in lingua ucraina erano pieni di commenti beffardi sulla “costruzione del secolo”.

Alcuni ucraini avevano detto che il ponte di Crimea non sarebbe mai stato costruito, e altri che presto sarebbe caduto a pezzi. Questa opinione era stata espressa anche dal ministro della Giustizia dell’Ucraina, Pavel Kutrenko, il quale aveva affermato che il ponte verso la Crimea attraverso lo stretto di Kerch non sarebbe stato costruito perché i russi non erano in grado di costruirlo, e che le compagnie straniere si sarebbero rifiutate di intraprendere la costruzione a causa della minaccia di sanzioni e della solidarietà con l’Ucraina. Tali previsioni da parte di ministri e alti funzionari ucraini erano molto diffuse.

Tuttavia, i costruttori russi non hanno prestato attenzione alle critiche dell’Ucraina e, in base all’ordine del presidente Putin, alla costruzione fu dato lo status di progetto nazionale. La Russia possedeva i fondi per il costoso progetto di costruzione e pertanto, mentre le società occidentali temevano di incorrere in sanzioni se avessero seguito il progetto, le società russe ne hanno assunto il controllo.

La costruzione del ponte è stata anche seguita online su un sito web speciale. Il ponte aveva persino il suo “totem”, un gatto rosso di nome Mostik (“piccolo ponte” in russo), al quale si erano affezionati i costruttori e decine di migliaia di spettatori.

Secondo Vladimir Putin, circa 220 aziende hanno partecipato allo sviluppo del progetto e alla costruzione del ponte, interamente costruito con materiali russi. Il ponte doveva essere inaugurato nel dicembre 2018, ma è stato aperto sei mesi prima del previsto. I costruttori hanno lavorato con un forte vantaggio nel programma.

Il 15 maggio, il presidente Vladimir Putin ha aperto il traffico del ponte. Ha personalmente inaugurato la costruzione sedendosi al volante di un camion russo KAMAZ e percorrendo tutti i 19 chilometri del ponte. Si tratta del ponte più lungo d’Europa. Il presidente russo si è mostrato fiducioso e calmo al volante del camion, mentre chiacchierava con due costruttori a bordo del veicolo. Più tardi, durante la cerimonia ufficiale di apertura del ponte in Crimea, Putin ha ringraziato l’intera squadra di costruttori, scienziati e specialisti, e ha detto che la Crimea è diventata ancora più vicina al resto della Russia. L’esperienza di costruzione del ponte sarà utilizzata anche in altre regioni del Paese.

Alcuni blogger ucraini hanno fatto un confronto tra Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko. Il giorno in cui Vladimir Putin ha personalmente guidato il primo convoglio di camion attraverso il ponte della Crimea, Poroshenko era andato ad aprire un punto di assistenza medica in un paese vicino a Kiev, con una popolazione di 400 abitanti. Secondo i blogger, si tratterebbe di un confronto simbolico che rifletterebbe lo stato reale delle cose e la scala dei due Stati, la Russia e l’Ucraina.

Silvia Vittoria Missotti

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