Crimea

Il 6 novembre, in Crimea, nella città di Yalta, si è tenuta la prima conferenza internazionale: “Crimea nel contesto internazionale moderno: Forum degli amici della Crimea”. L’evento ha avuto luogo nel palazzo di Livadija, ove si era tenuta la conferenza di Yalta tra Stalin, Churchill e Roosevelt nel 1945.

Al Forum hanno partecipato circa 90 ospiti (politici, ministri, deputati e uomini d’affari) provenienti da 30 Paesi, tra cui l’Italia con Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del Veneto. Il vicepremier del governo di Crimea, Georgy Muradov, è sicuro che il “Forum degli amici della Crimea” diventerà un evento luminoso “nella storia della Crimea e nella storia della diplomazia popolare nel piano internazionale”. Muradov ha aggiunto, rivolto ai partecipanti del Forum: “Vi ringraziamo per il vostro sostegno e per la comprensione che state dimostrando in relazione alla volontà del popolo di Crimea (il quale aveva votato per la riunificazione della penisola con la Russia nel referendum del 2014, Ndr).”

Nel corso del Forum degli amici della Crimea sono stati discussi gli interessi ed i punti di vista di rappresentanti provenienti da diverse parti del mondo, oltre che le possibilità imprenditoriali e della società civile.

Il capo della Repubblica di Crimea, Sergey Aksyonov, ha sostenuto che l’evento è stato di grande portata per la penisola, e che sono eventi come questo che contribuiscono al riconoscimento dello status russo della penisola. “Questa diplomazia pubblica favorisce ed accelera il riconoscimento della Crimea sulla scena internazionale come parte della Federazione Russa e mostra che, in effetti, esso (il referendum sullo status stato di Crimea nel marzo 2014, Ndr) è stato il libero arbitrio di persone libere. Non vi è stata alcuna annessione. Questa menzogna che è stata diffusa dai media occidentali dovrebbe essere dissipata dai partecipanti alla conferenza,” ha detto Aksyonov.

Il risultato del Forum è stato l’istituzione dell’Associazione internazionale Amici della Crimea, il 7 novembre. Si tratta di un’associazione pubblica informale, costituita da politici, parlamentari e personaggi pubblici di tutto il mondo, finalizzata alla promozione globale del dialogo, dei contatti e della cooperazione in tutti i settori con le organizzazioni internazionali, regionali e nazionali che condividono gli obiettivi ed i fini della stessa.

La risoluzione dell’Associazione annuncia che essa trova all’unanimità la necessità di intensificare gli sforzi per preservare la pace, la cessazione dello scontro nelle relazioni internazionali, il restauro della cooperazione costruttiva tra la Russia e l’Occidente e l’instaurazione di strette relazioni con la Repubblica di Crimea.

Il documento di risoluzione sottolinea l’inammissibilità della distorsione nelle risoluzioni adottate dall’ONU e da altre organizzazioni internazionali su iniziativa dell’Ucraina e sotto l’influenza di una serie di organizzazioni non governative riguardo ai fatti reali sulla vita in Crimea. Gli autori della risoluzione hanno sostenuto la necessità della comunicazione alla comunità internazionale di informazioni oggettive sulla vita nella penisola.

Gli obiettivi dell’Associazione sono:

– il restauro nel mondo di un’atmosfera di reciproca fiducia, amicizia e buon vicinato tra Stati e popoli;

– lo sviluppo della cooperazione tra i Paesi del mondo nei settori politico, economico-commerciale, scientifico, tecnico, culturale, educativo, energetico, dei trasporti, ambientale e di altro tipo, utilizzando i metodi della diplomazia popolare;

– la promozione del rispetto dei diritti politici, economici, sociali e umani;

– la fine della guerra dell’informazione imposta al mondo, che ha come conseguenza l’incitamento ai conflitti, la crescita di una grande minaccia ed una crisi negli affari internazionali;

– il riconoscimento della legittimità del referendum di Crimea del 2014 e del diritto del popolo della Crimea di determinare il proprio destino;

– il ritiro del tema della Crimea dall’agenda politica delle relazioni internazionali odierne, impedendo il suo uso per imporre relazioni conflittuali nelle relazioni tra Paesi e popoli;

-portare alla comunità internazionale informazioni oggettive sulla vita in Crimea e sulla validità della scelta storica dei crimeani, fatta da questi nel marzo 2014.

L’Associazione, inoltre, intende proseguire il lavoro intrapreso dal Forum al fine di sostenere la cooperazione multilaterale con la Russia e la Crimea, per giungere all’abolizione delle sanzioni anti-russe e del blocco economico ed umanitario nei confronti della Crimea.

Il Vice Presidente dell’Associazione del Mar Nero per la Cooperazione Internazionale, uno degli organizzatori della nuova associazione, Jan Epstein, ha detto ai giornalisti che le porte dell’Associazione sono aperte a nuovi partecipanti: “Le porte dell’associazione sono sempre aperte. Qualsiasi Paese che voglia partecipare e sostenere la Crimea può essere nostro amico. Ci sono già molti amici dalla Crimea.”

Silvia Vittoria Missotti

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