Ucraina

Ecco quanto dichiarano i servizi segreti russi: “un gruppo di sabotatori è stato avvistato durante la notte del 7 agosto nei pressi della città di Armyansk (nella Repubblica di Crimea) grazie al lavoro di indagine”, ha dichiarato l’FSB, uno dei servizi segreti russi, sul proprio sito web.

“Un ufficiale del’FSB è stato ucciso in uno scontro a fuoco coi terroristi, che sono stati detenuti. Sono stati trovati venti ordigni esplosivi improvvisati, contenenti l’equivalente di più di 40 chilogrammi di tritolo; poi munizioni, bombe magnetiche, granate e armi speciali standard, delle forze armate ucraine. I cittadini ucraini e russi che hanno fornito assistenza nella preparazione degli attacchi terroristici sono stati arrestati. Stanno rilasciando una confessione”, ha aggiunto. Secondo l’FSB, uno degli organizzatori degli attacchi terroristici, anch’esso arrestato, è un dipendente della Direzione di intelligence principale del Ministero della Difesa ucraino.

“I controlli di frontiera al confine con l’Ucraina sono stati rafforzati”, afferma l’FSB.

La Russia ha introdotto ulteriori misure per proteggere le strutture più importanti e gli obiettivi sensibili.
Nel frattempo, un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha negato che vi sia del vero in  tali dichiarazioni, ma ha poi rifiutato di rispondere a ulteriori domande postegli dalla Tass.

Secondo i servizi segreti russi, gli attacchi erano pensati per colpire le infrastrutture e le strutture chiave della penisola.

“L’obiettivo degli atti di sabotaggio e di terrorismo era quello di destabilizzare la situazione socio-politica prima e durante l’elezione di autorità federali e regionali” ha dichiarato l’FSB.

“Una rete di agenti creata dal Ministero della principale agenzia di intelligence ucraina è stata eliminata.”

I servizi segreti russi hanno anche affermato di aver sventato due tentativi d’infiltrazione notturna in Crimea da parte di terroristi filogolpisti.

“I tentativi di intrusione sono stati coperti grazie a massicci bombardamenti da parte dello Stato confinante e dalla presenza di veicoli blindati delle forze armate ucraine. Un militare russo è stato ucciso nello scontro a fuoco.”

Che dire? L’Europa, ancora una volta (il precedente è il Kosovo, scippato alla Serbia), ha lasciato che gli USA creassero uno stato-canaglia nel continente, una sorta di cloaca massima in cui avviene ogni sorta di atto immondo, e dove il terrorismo, la guerra civile, il traffico di organi umani e droga sono solo una parte del problema, la punta di un iceberg che rischia di affondare il Titanic-Europa.

Le continue provocazioni contro la Russia, da parte dell’Ucraina, degli USA, dei vari Paesi europei, non solo non risolvono, in una qualunque direzione, i problemi del nostro continente, ma li aggravano ulteriormente. Agli USA il conflitto perenne va benissimo, o meglio, va benissimo alla lobby degli armamenti americana (e non solo). Ma agli europei va davvero bene?

Massimiliano Greco

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