Il vicepremier nonché Ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato sulla questione del crollo del ponte di Genova, dopo gli interventi di ieri, per scagliarsi contro Atlantia, rea di chiedere un risarcimento in caso di revoca della concessione per la gestione delle autostrade.

Il governo, per bocca di suoi numerosi esponenti, tra cui il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, infatti, ha affermato più volte che intende revocare la concessione della gestione delle autostrade ad Autostrade per l’Italia, di cui la SPA Atlantia (della quale i Benetton sono gli azionisti di maggioranza) è proprietaria al 100%. Addirittura la procedura sarebbe già stata avviata.

A seguito di queste dichiarazioni, la sinistra, la stampa mainstream e la stessa Atlantia si sono affannate a dichiarare che in caso di revoca ci sarebbe una forte penale da pagare.

Proprio alle dichiarazioni di Atlantia ha replicato Matteo Salvini con un tweet.

Atlantia (#Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di #Genova. pic.twitter.com/r1dRdJlq1Q

Intanto, la CGIL non trova di meglio da fare che attaccare il Presidente del Consiglio per un presunto “sessismo.” In pratica, Conte ha ringraziato gli “uomini” impegnati nei soccorsi.

Ovviamente, il Presidente del Consiglio intendeva uomini e donne, ma la CGIL ha preferito equivocare e gridare alla discriminazione contro le donne.
La rete ha massacrato la CGIL con una serie di commenti al vetriolo.

Intanto, Danilo Toninelli apre un nuovo fronte: quello della fine del segreto di Stato per le concessioni, tipo quella delle autostrade.

In effetti non si capisce come sia possibile in un Paese moderno, che lo Stato possa dare qualcosa in concessione a dei privati secretando i termini dell’accordo.

Con la revoca della concessione, la gestione delle autostrade tornerebbe allo Stato. Sarebbe bene che ci restasse, visto che il mito della maggiore efficienza dei privati è appunto questo: un mito.

Massimiliano Greco

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