Per almeno quattro anni hanno raccolto una mole impressionante di dati personali di ex Presidenti del Consiglio, vertici delle forze dell’ordine, parlamentari, manager di Stato, vertici della massoneria italiana (Grande Oriente d’Italia) e servizi segreti. Una gravissima falla del sistema di sicurezza nazionale, che ha permesso di accedere abusivamente alle caselle di posta elettronica dalle relative password sia personali che istituzionali, grazie ad una rete di computer infettati dall’“Eyepiramid”, un “malware” con cui acquisivano da remoto il controllo dei sistemi informatici delle vittime. La Polizia ha trovato un elenco di 18.327 username di cui 1.793 composte da password catalogate in 122 categorie in base alla specifica tipologia dei soggetti spiati: politica e affari (POBU), massoneria (BROS), etc.

I due “spioni”, indagati dalla Procura di Roma per procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche, con l’aggravante dello spionaggio politico e militare, sarebbero i fratelli Giulio (massone) e Francesca Maria Occhionero, noti personaggi dell’alta finanza romana residenti a Londra, e con agganci ai vertici del Grande Oriente d’Italia.

Oltre all’attività di spionaggio, gli Occhionero emergono anche nelle torbide vicende di “Mafia Capitale”: la società edile Rogest S.r.l., collegata alla cooperativa “29 giugno” di Salvatore Buzzi, aveva come presidente Francesca Maria Occhionero, e alla carica di consigliere suo fratello Giulio. I Giudici romani nell’inchiesta che li vede coinvolti scrivono che Occhionero “inviava i dati carpiti dalle macchine delle vittime, gli stessi emersi nel 2011 corso del procedimento penale avviato a Napoli contro la P4, uno collegato a operazioni di controllo da parte di Luigi Bisignani nei confronti dell’onorevole Alfonso Papa e delle Fiamme Gialle”. Aggiungendo: “Finora non era mai stato possibile risalire al reale utilizzatore del “malware”. Tuttavia erano già evidenti indizi gravi, precisi e concordanti che fosse sempre la stessa persona”. Sarebbe dunque Occhionero l’uomo dietro la “rete massonica” di Bisignani? Le intercettazioni ambientali e telefoniche partite dal marzo 2016 svelano una serie di contatti internazionali finalizzati a nascondere i file trafugati.

Amicizie, contatti e prestanome utili per muoversi in piena tranquillità tra Londra e il Minnesota Nell’ordinanza di cattura viene specificato che la società «Westland Securities» degli Occhionero “ha fornito consulenze al governo statunitense in un’operazione commerciale per la costruzione di infrastrutture nel porto di Taranto”.

Perché spiare le conversazioni, ad esempio, di Matteo Renzi, Mario Draghi e Mario Monti? Possibile che due privati cittadini, seppur potenti e influenti, trafugassero informazioni delicate per una semplice attività di ricatto? E a che pro? Per gli inquirenti “è altamente probabile lo spionaggio politico e militare”, mentre per il Dirigente della Polizia Postale, Ivano Gabrielli, l’accumulo di una mole eccezionale di dati da usare a proprio vantaggio poteva servire nell’ambito del mondo economico e finanziario”.

Ed è notizia di poche ore fa lo strano avvicendamento al vertice della postale disposto dal Capo della Polizia: sarà Nunzia Ciardi a prendere il posto di Roberto Di Legami alla guida della Polizia Postale. Tra i motivi dell’avvicendamento ci sarebbe il fatto di aver sottovalutato la portata dello spionaggio ai danni delle Istituzioni, e di non aver informato adeguatamente il Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

In effetti, la falla che si è creata all’interno del sistema di sicurezza nazionale è problematica e imbarazzante. Per anni nessuno è riuscito a bloccare gli Occhionero salvaguardando non solo la privacy delle vittime, ma soprattutto quella mole di informazioni riguardanti gli interessi nazionali e le attività politiche dei nostri parlamentari.

Le indagini hanno visto la collaborazione della Cyber Division dell’Fbi, e gli statunitensi in quanto a spionaggio sono maestri. Inutile ricordare la sorveglianza di massa attuata dalla NSA (National Security Agancy) sul territorio sia nordamericano che europeo, con intercettazioni illegali di ministri e capi di Stato dell’Unione Europea.

Attendiamo fiduciosi gli sviluppi delle indagine, augurandoci che tutti i dati rubati non siano serviti ad agenzie straniere d’intelligence per condizionare, o danneggiare, gli interessi economici e militari della Repubblica Italiana.

Antonello Tinelli

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome