real madrid

I lancieri tornano ai fasti di un tempo ed eliminano i tredici volte campioni d’Europa del Real Madrid. L’Ajax nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League ha messo sotto sul piano del gioco i campioni uscenti per novanta minuti, ribaltando il risultato dell’andata, quando i blancos avevano espugnato la Johann Crujff Arena di Amsterdam per 1-2.

Al Bernabeu l’Ajax si porta subito in vantaggio con un uno-due micidiale e dopo 18 minuti si porta a due distanze di vantaggio dal Madrid. Apre le marcature il fenomeno della nazionale marocchina Ziyech al settimo minuto, al diciassettesimo raddoppia il campioncino brasiliano David Neres, classe 1997, che zittisce il Bernabeu. Nel secondo tempo si attende la reazione dei ragazzi di Solari, ma arriva anche la terza marcatura, nell’azione da gol dello splendido Ajax di stasera dubbio su un episodio, che viene analizzato al var: un calciatore dei lancieri salva la sfera destinata all’out, ma le immagini non chiariscono se l’attrezzo sia uscito dal campo completamente, gol convalidato dall’arbitro Brych e Madrid al tappeto.

Un accenno di reazione si vede al settantesimo, quando il solito Asensio è libero di battere a rete quasi all’altezza del dischetto, ma poco dopo arriva l’errore di Courtois a condannare definitivamente i madrileni. Il portiere della nazionale belga si fa ingannare da un calcio di punizione di Schöne da posizione laterale che lo scavalca andandosi a depositare direttamente nella porta difesa dall’ex Chelsea.

Finisce 1-4 per i lancieri che compiono un’impresa inaspettata da tutto il calcio internazionale. Per il Real Madrid stagione che è iniziata male ed è finita male, ma gran parte delle colpe risiedono nella avventata e discussa decisione di Florentino Perez di andare a disturbare il CT della Spagna Lopetegui, con conseguenze disastrose per l’unità dello spogliatoio, che non ha mai assimilato il gioco dell’ex tecnico della nazionale iberica. Per i blancos statistiche impietose: quattro sconfitte consecutive in casa e tre sconfitte in sette giorni in tre competizioni diverse, dopo la doppia sconfitta subita dai nemici di sempre del Barcelona (che ha espugnato il Bernabeu prima in Coppa del Re e poi in campionato a distanza di tre giorni). I madrileni non andavano così male in Champions dalla stagione 2009-2010 quando furono eliminati agli ottavi dall’Olympique Lione.

Al di là degli sbagli della dirigenza, in casa Madrid sembra essere finita un’epoca fenomenale, forse irripetibile, con ben quattro Champions League vinte in cinque anni. Ora a Madrid avranno tempo per ricostruire un nuovo ciclo vincente, ma potrebbe avvenire una rivoluzione alla dirigenza del club con un nuovo presidente al posto di Florentino.

L’altro ottavo di finale invece fila liscio come l’olio per il Tottenham, che aveva già ipotecato i quarti di finale all’andata a Londra, quando gli Spurs avevano rifilato un secco tre a zero al Dortmund. A Londra nuova vittoria dei ragazzi di Pochettino per 0-1 con rete di Harry Kane. Domani toccherà invece alla Roma, impegnata con il Porto e a PSG-Manchester United. I francesi partono dallo 0-2 dell’andato, ottenuto in Inghilterra.

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