Il ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi, continua ad essere al centro delle polemiche per il ruolo avuto nella vicenda “Tempa Rossa” che ha portato alle dimissioni di Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico.
Dopo la difesa a spada tratta ad opera di Matteo Renzi nel salotto televisivo dell’Annunziata, l’avvocato di Montevarchi si è lanciata in un’ auto-difesa a dir poco disastrosa, con picchi di ridicolo.
Sembrava impossibile andare oltre il renziano “dire che noi siamo quelli delle lobby a me fa, tecnicamente parlando, schiattare dalla risate” ma la Boschi ha gettato il cuore e la lingua oltre l’ostacolo, riuscendo nell’impresa.
“Occorre avere due stelle polari: la legge e la propria coscienza. Io personalmente le ho rispettate entrambe. Ci attaccano i poteri proprio perché non siamo schiavi dei poteri forti, non siamo il terminale di niente e di nessuno. Questo non piace a molti”.

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D’improvviso, dunque, scopriamo che il prode Matteo e la fedele Maria Elena, sarebbero acerrimi nemici di poteri forti e lobbisti di ogni risma. Magari, tra qualche tempo, apprenderemo anche che sono stati legittimati dal voto e che stanno varando provvedimenti a favore delle classi più deboli.
Alla Boschi ha replicato ironicamente il deputato pentastellato Alessandro Di Battista, con questo post che sta facendo il giro della rete: “Il padre vicepresidente di Banca Etruria (tra l’altro indagato per bancarotta fraudolenta). Il fratello appena laureato immediatamente assunto dalla CMC (un colosso tra le cooperative rosse). Lei che firma leggi che sbloccano pozzi petroliferi per una multinazionale francese la quale poi affida alcuni lavori al fidanzato della sua collega ministro. Sempre lei che fa la riforma costituzionale con Verdini, uomo di Berlusconi, condannato per corruzione, sotto processo per bancarotta fraudolenta (stesso reato contestato al babbo) e vicino agli ambienti della massoneria toscana”.
“Succede tutto questo, conclude Di Battista, ma Maria “Etruria” Boschi dice che attaccano il governo perché loro sono contro i poteri forti. Altissima comicità da parte del ministro. Io ho chiesto alla Boschi un confronto TV. Magari a Ballarò domani sera. Vediamo se avrà il coraggio di dire queste scemenze in diretta davanti agli italiani”.

Un guanto di sfida formato hastag #boschifacceride lanciato al mediatico ministro renziano. Ci sarà o non ci sarà il faccia a faccia? Ancora poche ore e ne sapremo di più.

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