Alessandro Di Battista rompe il silenzio degli ultimi giorni con un post “fragoroso” su Facebook. L’ex deputato grillino suona la carica, esortando i suoi e la Lega a non cedere ai ricatti dei “potenti senza volto”.

“A quanto pare, scrive Di Battista, i ‘fantomatici’ mercati sono tornati a farsi sentire. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa. Mi rivolgo ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e della Lega. Siate patrioti! Siete rappresentanti del Popolo italiano e non emissari del capitalismo finanziario”.

 

 

La giravolta eurocratica di Berlusconi, già iniziata da tempo, il fuoco congiunto dei suoi giornali e di quelli vicini al centrosinistra, gli isterismi di Martina e Delrio e gli anatemi dei soliti noti dell’opinionismo salottiero, mirano a non far nascere il “governo del cambiamento”, politico e legittimato da un ampio voto popolare, per offrire a Bruxelles un docile accademico a cui consegnare il solito spartito fatto di tagli e austerità. Il grillino, con toni e temi che ricordano il primo Movimento Cinque Stelle, invita i parlamentari della sua parte politica e della Lega a non farsi intimorire.

L’ex parlamentare rincara la dose attaccando anche la “sedicente sinistra”: “Avete il dovere di ascoltare le grida di dolore dei cittadini e non le velate minacce dei congiurati dello spread terrorizzati dall’ipotesi di un governo che torni ad occuparsi dei diritti economici e sociali degli italiani (proprio quei diritti smantellati dalla sedicente sinistra). Ascoltate quel che si dice nei bar, nei mercati (quelli rionali), negli uffici dei piccoli imprenditori, nelle Università o in fila dal medico di base, non quello che esce da qualche consiglio di amministrazione di una banca d’affari”. E se proprio vi interessano i numeri ve ne ricordo uno io: 440! Sono gli euro che percepisce un pensionato minimo in Italia. La povertà è diventata endemica ed è talmente collettiva che quasi non la si nota più, ma esiste eccome”.

Poi un passaggio che provocherà più di qualche fastidio non solo alla coppia Travaglio-Gomez ma anche alla cerchia berlusconiana, tutta intenta a ritrattare le cose dette e scritte per anni, per meritarsi le carezze di Bruxelles: “Sapete quel che penso di Berlusconi ma una cosa la voglio dire: l’ultimo governo Berlusconi – un governo per me pessimo – è stato l’ultimo governo nato da un voto popolare. E più che gli scandali di B. è stata la congiura dello spread ad averlo abbattuto”.

Di Battista attacca i manovratori nell’ombra e chiede un ulteriore atto di coraggio a Di Maio e Salvini: “Oggi ‘i potenti senza volto’ hanno superato loro stessi. Cercano di buttare giù un governo non ancora nato, un governo che, proprio per questo, ha il dovere di nascere. E’ il momento del coraggio dunque, del rispetto della sovranità popolare, nessuna distrazione e avanti tutta!”.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here