Bombardamenti Donbass luglio 2016

l bombardamenti nel Donbass si stanno spostando su un nuovo livello. Secondo fonti di Donetsk, se prima i bombardamenti avevano luogo soprattutto di notte, negli ultimi giorni, bombardamenti intensi iniziano molto prima di sera. Di fatto, vengono condotti per tutto il giorno. Tali bombardamenti su larga scala non si sarebbero verificati nemmeno nei giorni più bui della stagione estiva del 2014.

Nei primi giorni di agosto, molte città del Donbass hanno subito gravi danni. A Yasinovataya (una piccola città nei pressi di Donetsk), sono state distrutte quattro case ed una scuola materna, ed è stata uccisa una persona e gravemente ferita un’altra. Non vi è distruzione e perdita di vite umane a Donetsk, la capitale del DNI. Sono stati feriti due civili nella città, uno dei quali è grave. Gorlovka (grande città mineraria a nord di Donetsk) per giorni è stata bombardata dai militari ucraini con carri armati, artiglieria e mortai. Ai residenti è stato raccomandato di non uscire se non per urgenze.

Secondo le informazioni ufficiali del Ministero della Difesa del DNI, nei giorni scorsi l’esercito ucraino ha utilizzato 853 proiettili di artiglieria e mine sui luoghi abitati della Repubblica. E questo senza contare il bombardamento da granate con propulsione a razzo, da piccolo calibro e BMP (veicoli da combattimento di fanteria).

Il bombardamento del territorio della Repubblica Popolare di Lugansk è meno intenso, perché la Repubblica è molto più debole militarmente del DNI, e conta una popolazione minore. Pertanto, la lotta viene condotta contro un avversario più forte.

Secondo l’ex Ministro della Difesa ucraino Marchuk, la milizia del Donbass ha ora a disposizione fino a 36 mila soldati ben addestrati e più di 700 carri armati. “I sistemi di artiglieria, tubo di artiglieria, razzi e mortai sono più di mille.”

Secondo fonti del DNI, le forze organizzative repubblicane sono riassunte nei corpi dell’esercito, Corpus 1 (DNI) e Corpus 2 (LC). Tra le loro fila contano un gran numero di ben addestrati ex ufficiali degli eserciti ucraino e russo. Secondo alcuni ex ufficiali delle Forze Armate Ucraine, che stanno combattendo contro il regime di Kiev, vi sono stati casi in cui sono passate dalla parte della DNI intere unità delle Forze Armate Ucraine. Ma la maggior parte dei soldati ed ufficiali delle Forze armate dell’Ucraina che sono in disaccordo con la politica del regime di Kiev, si arrendono o disertano.

Se la valutazione dell’ex Ministro della Difesa ucraino è abbastanza plausibile, la domanda sorge spontanea: perché gli eserciti del DNR e del LC permettono di sparare loro Repubbliche quasi impunemente? La risposta è abbastanza semplice. Secondo fonti del Donbass, il regime di Kiev ha scelto una tattica vincente: esaurire il nemico con un bombardamento senza fine, recare danni alla popolazione ed alle infrastrutture sociali delle DNR e LNR. L’obiettivo sarebbe quello di provocare l’insorgere della Repubblica, che verrebbe poi pubblicizzato come una violazione degli accordi di Minsk da parte della Repubblica del Donbass e della Russia.

Anche se i residenti delle DNR e LC portano pazienza, alla fine, non vogliono comunque fare regali a Kiev. Pertanto, Kiev accumula forza (persone e attrezzature), e controlla costantemente la difesa per immettere l’offensiva, che può iniziare in qualsiasi giorno. Nei giorni scorsi, l’Ucraina ha implementato una rete di ospedali sul perimetro di confine con le DNR e LNR.

Tra i combattenti ed i civili della DNR, l’opinione diffusa è che l’Ucraina inizierà un’offensiva nei giorni delle Olimpiadi di Rio. Se sarà effettivamente così, Poroshenko ripeterebbe l’esperienza dell’ex presidente della Georgia, che aveva iniziato la guerra nell’Ossezia del Sud durante i Giochi Olimpici di Pechino 2008. La logica di questa argomentazione sarebbe che, in quei giorni, l’attenzione del mondo sarà focalizzata sulle Olimpiadi e sugli scandali che la circondano. Mentre presso l’ex Ucraina inizierebbe uno spargimento di sangue in battaglie che, secondo fonti del luogo, avrebbero una portata addirittura simile alla Seconda Guerra Mondiale.

Silvia Vittoria Missotti

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