Donbass

L’11 marzo, a Minsk, si è tenuto un incontro del Gruppo di contatto trilaterale per la risoluzione della situazione nel Donbass (TKG). Il vicecapo dell’amministrazione presidenziale della Russia, Dmitrij Kozak, ha annunciato l’emergere di un “nuovo meccanismo” per la risoluzione del conflitto nel Donbass. Il punto principale di questo è l’istituzione di un dialogo diretto tra l’Ucraina e le Repubbliche di Donetsk e Lugansk, che fino ad ora avevano comunicato solo in sottogruppi del TKG. La Russia aveva già proposto, dall’inizio del conflitto, un dialogo diretto tra i due confliggenti, ma l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko aveva rifiutato.

Quello dell’11 marzo è stato il quinto incontro del TKG dall’inizio dell’anno, e il primo in assoluto a cui ha partecipato l’Ucraina. Il capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, Andrij Yermak, e Dmitrij Kozak hanno annunciato l’istituzione di un consiglio consultivo che opererà con il patrocinio del Formato Normandia (Francia, Germania, Russia e Ucraina).

Kozak ha detto che il 25 marzo, data della prossima riunione del TKG, questo formato dovrebbe essere approvato: “Tale meccanismo è stato precedentemente concordato in linea di principio, e spero davvero che alla prossima riunione del Gruppo di contatto prenderemo una decisione finale sul meccanismo di dialogo tra le parti” e ha aggiunto che “non è necessario parlare ulteriormente, dobbiamo trattare attentamente sugli accordi”.

Inoltre, il TKG è riuscito a concordare su altre due questioni chiave: lo scambio dei prigionieri e l’attenuazione dei rispettivi dispiegamenti di forze.

Per quanto riguarda lo scambio dei prigionieri, sia l’Ucraina che le Repubbliche del Donbass devono fornire, al più presto possibile, un elenco di persone soggette ad esenzione reciproca. Secondo Kozak, vi è la possibilità che lo scambio dei prigionieri avvenga entro la fine di marzo. Invece, per quanto riguarda l’attenuazione dello spiegamento delle forze, entrambe le parti in conflitto nel Donbass devono presentare una posizione di compromesso sui nuovi settori entro una settimana. È stata anche concordata l’apertura temporanea dei posti di blocco di entrata-uscita nelle località di Zolotoye e di Schast’ye, che permetterà il transito tra le Repubbliche del Donbass e il territorio controllato da Kiev

L’ultimo incontro del Formato Normandia si era tenuto a Parigi lo scorso dicembre, e il prossimo è programmato per aprile, a Berlino. I requisiti per il nuovo incontro, che devono essere soddisfatti entro quella data, non sono stati indicati chiaramente, tuttavia Mosca insiste che un nuovo ciclo di negoziati potrà avere luogo solo se le condizioni del comunicato di Parigi saranno soddisfatte, ovvero l’allentamento delle forze in tre punti territoriali e lo scambio dei prigionieri.

La Repubblica Popolare di Lugansk ha dichiarato che, in seguito alla riunione di Minsk, gli obblighi da rispettare delle parti sono stati fissati per la prima volta su un protocollo, che è stato trasmesso alla segreteria dell’OSCE

Silvia Vittoria Missotti

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