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E’ un 36enne con problemi psichici, originario del Kosovo e residente a Wuppertal, nell’ovest della Germania, l’uomo arrestato ieri per aver seminato il terrore a colpi d’ascia nella stazione principale di Dusseldorf, utilizzata ogni giorno da circa 250mila viaggiatori.

Nove i feriti, fra cui due donne. Quattro sono in gravi condizioni. Ferito in maniera seria anche l’aggressore, arrestato subito dopo l’assalto. La polizia tedesca ha parlato di uno scenario raccapricciante, con sangue ovunque e pendolari paralizzati dalla paura davanti alle balaustre.

Dopo le ipotesi delle prime ore, è stata esclusa la pista del terrorismo. Subito dopo l’intervento della polizia, intorno alle 20.50, la stazione è stata evacuata e tenuta chiusa, con molti treni deviati e disagi per i viaggiatori, rimasti a lungo sui convogli.

Secondo alcune fonti, l’attacco sarebbe iniziato su un vagone della linea 28 della S-Bahn.

Lo squilibrato avrebbe inizialmente attaccato dei passeggeri a caso per poi aggredire altre persone nella hall della stazione.

“Due donne italiane sono rimaste lievemente ferite”, ha dichiarato il console italiano di Colonia Emilio Lolli.

Si tratterebbe di una zia e sua nipote, provenienti da Bergamo.

“È un grave colpo per Dusseldorf. I testimoni dell’aggressione sono sotto shock”, ha affermato il sindaco della città del Nordreno-Westfalia, Thomas Geisel, che ha ringraziato la polizia e rivolto un pensiero ai parenti dei feriti.

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