Egitto, Strage di Copti

L’asse che sostiene e finanzia il terrorismo salafita, ha inviato un nuovo, terribile messaggio di morte al presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi. A pagare un pesantissimo tributo di sangue sono ancora una volta i cristiani copti.

A Minya, città di quasi 200mila abitanti a circa 250 chilometri a sud del Cairo, un autobus è stato assaltato da un commando formato da dieci persone a volto coperto che hanno aperto il fuoco sui fedeli che, dalla città di Beni Suef, si stavano dirigendo verso il monastero di San Samuele.

Trentacinque i morti, alcuni dei quali erano bambini, come ha riferito su Twitter l’ex portavoce della chiesa copta ortodossa, Anaba Ermya. I feriti, una ventina, sono stati trasportati presso l’ospedale di Maghagha.

“Ci sparavano contro e filmavano tutto”, hanno raccontato i superstiti. La comunità copta in Egitto ha radici millenarie e costituisce il 10% della popolazione del Paese a stragrande maggioranza musulmana. Dal 2013, i cristiani copti sono stati oggetto di almeno 40 atti episodi di violenza e terrorismo. Nella regione rurale di Minya, è forte il radicamento jihadista.

Il presidente egiziano, Abdel Fatah al Sisi, ha convocato una riunione di emergenza del Consiglio nazionale di sicurezza.

“L’attentato di stamane, ha detto all’Ansa il portavoce della chiesa cattolica copta, padre Rafiq Grech, costituisce un nuovo crimine dei gruppi terroristici. Un crimine ignobile perché i terroristi hanno ucciso civili innocenti, non armati, che erano diretti al monastero, in una sorta di pellegrinaggio religioso. Non stavano andando in guerra, o a uccidere, non portavano armi. Questo attentato è avvenuto il giorno prima del Ramadan dove è vietata la guerra mentre loro, i terroristi, hanno ucciso degli innocenti”.

Ahmed Al Tayyeb, l’imam di Al Azhar ha condannato con fermezza il massacro:”Ogni musulmano e ogni cristiano lo condanna. Tale atto mira a danneggiare la stabilità dell’Egitto”.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome